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Morto a Pescara il senatore Nevio Felicetti, aveva 89 anni

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Morto a Pescara il senatore Nevio Felicetti, aveva 89 anni

Nevio Felicetti


PESCARA.  E' morto stamani, nella clinica Pierangeli di Pescara, Nevio Felicetti, storico esponente del Pci. Avrebbe compiuto 90 anni il prossimo 22 ottobre. Felicetti iniziò la sua attività politica negli anni '50 come assessore comunale a Pescara nella giunta di Vincenzo Chiola, erano gli anni '50 e poi proseguito con l'esperienza parlamentare nel Pci, prima alla Camera e poi al Senato per 3 legislature, dal 76 all'87.
La Camera ardente sarà allestita in Comune, nel capoluogo adriatico, a partire da domani pomeriggio. Negli anni della sua esperienza a Palazzo Madama era stato componente della Commissione Industria e Commercio, vicepresidente del Comitato paritetico bicamerale per l'indagine conoscitiva sull'assicurazione obbligatoria degli autoveicoli dal 1977 al 1979, componente della Commissione parlamentare di vigilanza sul Cnen (Comitato nazionale per l'energia nucleare) dal 1976 al 1979 e membro della Commissione parlamentare d'inchiesta sul caso Sindona e sulle responsabilità politiche ed amministrative ad esso eventualmente connesse (1980-1982).
Lascia la moglie Andreina e i figli Pasquale e Massimo.

La salma del senatore Nevio Felicetti sara' accolta in Comune dalle ore 12,30 di domani. La camera ardente aprira' alle 13 alla cittadinanza presso la sala consiliare dove alle 15,30 si terra' un'orazione funebre.

Unanime il cordoglio espresso dalla classe politica.
«Pescara piange la scomparsa di Nevio Felicetti, un grande vecchio della sinistra e una specie di padre spirituale per la grande famiglia politica del Partito Democratico», ha detto il sindaco di Pescara, Marco Alessandrini, "nonostante la soglia dei 90 anni raggiunta - aggiunge il primo cittadino - ha sempre dimostrato come la carta di identita' sia un optional visto che la freschezza delle sue idee e la passione con cui le esprimeva hanno sempre reso giovene il suo pensiero e le sue azioni».
Il Presidente dell'Unione ciclisti "Fernando Perna", Renato Ricci, invece lo ricorda per il suo apporto alal disciplina sportiva:«Era un amico e un tifoso del Trofeo Matteotti, ci e' stato sempre vicino nei momenti difficili. Se oggi la Classica di ciclismo pescarese continua a vivere lo dobbiamo anche a lui il quale ci ha spronato ad organizzare il Matteotti per non interrompere il messaggio di pace che la nostra corsa ha tramandato nei 70 anni di storia».

«Con Nevio Felicetti», ha detto il deputato Sel Gianni Melilla, «se ne va una parte importante della buona politica pescarese e abruzzese di cui tutti possono andare fieri:  chi è stato comunista, ma anche chi non lo è stato mai, perchè Nevio ha onorato le Istituzioni in cui fu eletto, dal Comune di Pescara al Senato della Repubblica. Per tanti giovani che come me si avvicinarono negli anni 70 al PCI, Nevio è stato generoso nei consigli ad una educazione politica nel segno del rigore, dello studio, della militanza, della passione. Alla sua generazione, quella del dopoguerra che ha ricostruito una Città come Pescara distrutta quasi completamente dalla terribile occupazione tedesca e dai bombardamenti americani, dobbiamo molto e non dobbiamo dimenticarlo mai»

Il presidente della Regione, Luciano D’Alfonso invece ha detto che «con il senatore Nevio Felicetti perdo un maestro, un pezzo di coscienza critica, uno sguardo acuto sulle mie azioni. Ma so anche che il dolore dell'assenza facilmente si trasforma in quello speciale sentimento di eterna presenza che diventa in tutto e per tutto una parola, un esempio, una riflessione a cui continuare ad ispirarsi e cimentarsi in forma attiva». «Come quando - aggiunge D'Alfonso - durante la campagna elettorale per le elezioni al comune di Pescara mi sollevò la questione delle periferie della città e, da Presidente della Regione, mi raccomandò un dialogo funzionante L'Aquila-Pescara».