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Dragaggio Porto Pescara: tecnici al lavoro. D’Alfonso: «togliamo questa invalidità»

A maggio potrebbe arrivare approvazione piano regolatore portuale

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Dragaggio Porto Pescara: tecnici al lavoro. D’Alfonso: «togliamo questa invalidità»

PESCARA. Martedì mattina è stato firmato il verbale di consegna dei lavori tra il Provveditorato alle Opere pubbliche Lazio-Abruzzo-Sardegna e la ditta aggiudicataria dell'appalto per il dragaggio del porto di Pescara, la Lmd spa di Malcontenta (Venezia).
Oggi - fa sapere la Regione - arriverà nel porto di Pescara la squadra che deve effettuare i rilievi batimetrici. Appena terminati i rilievi - e al massimo entro la settimana in corso - inizieranno le attività di spostamento sommerso con il pontone già pronto e attualmente ormeggiato nel porto di San Benedetto del Tronto.
Il prelievo del materiale dovrà concludersi entro il prossimo 31 marzo mentre il sottosegretario alla presidenza, Camillo D’Alessandro ha assicurato che ad Ortona non arriverà neanche un grammo delle sabbie di Pescara, riferendosi alle voci e alle polemiche delle ultime settimane, perché «non ci siamo con i tempi: Pescara ha bisogno urgente di scavare, Ortona non ha le vasche pronte».

Intanto entro maggio potrebbe arrivare dal Consiglio superiore dei lavori pubblici l'approvazione del Piano regolatore portuale di Pescara.
Entro due settimane, infatti, saranno pronte le integrazioni ai rilievi mossi dall'Organismo dello Stato al documento sugli spetti idraulico-fluviali e dei sistemi di antincendio. La tempistica è emersa nel corso della conferenza di servizio promossa dal presidente della Giunta regionale, Luciano D'Alfonso che ha detto: «il mio compito è togliere l'invalidità al porto di Pescara».
Da qui, la richiesta agli intervenuti di «configurare una nuova vasca di colmata per il porto di Pescara, come pezzo della soluzione, in una idonea collocazione funzionale, che tuteli l'ecosistema».
D'Alfonso è anche tornato sull'idea di recuperare l'attuale vasca di colmata come 'terrazza sul mare', con finalità turistica, nell'ambito della compatibilità con le opere infrastrutturali che scaturiranno dall'approvazione del Piano regolatore portuale, «in un sistema di portualità che faccia dialogare vocazionalmente i porti abruzzesi, per i quali il presidente ha invitato le Autorità portuali a «riesaminare le licenze, condizione di forza di un libero mercato».