BRUTTO SCHERZO

Teramo, dopo il Capodanno anche Carnevale è flop

Zero risorse e per i bambini nessuna festa in piazza

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Teramo, dopo il Capodanno anche Carnevale è flop



TERAMO. Dopo la pioggia d’acqua e di polemiche che si è abbattuta sulla città a seguito del capodanno 2015, anche per le feste di Carnevale, l’amministrazione Brucchi non ha brillato.
L’anno scorso la manifestazione “Carnevale Teramano 2014” presentava come evento clou lo show di clown, trampolieri, maschere, animatori.
C’era anche un mago ad allietare il pomeriggio di grandi e piccini.
Il tutto, ricorda oggi Fabio Berardini del Movimento 5 Stelle, per un costo totale di 4.600 di cui 4.144 alla ditta Musicomania Editoriale sas, che ha provveduto all’intera organizzazione, service audio e luci compreso.
Quest’anno invece a Teramo non è stato fatto nulla per Carnevale, lasciando alla manifestazione del centro commerciale il compito di allietare i bambini. L’assessore Lucantoni ha affermato che i soldi per organizzare una qualsiasi manifestazione a carnevale non c’erano: “Noi puntiamo quest’anno sull’evento di San Valentino alla Sala San Carlo e non sul carnevale…”.
«Ma l’assessore», contesta il consigliere comunale grillino, «non ha spiegato affatto il perché questi soldi per il carnevale non ci sono, non ha messo in chiaro che questo è il frutto di una mancanza di programmazione che porta a sciupare tutte le risorse per manifestazioni mal organizzate come l’ormai famoso concerto di Capodanno e a non lasciare nulla per altre iniziative». 

«Infatti se l’Amministrazione avesse voluto avrebbe potuto risparmiare qualcosina della somma incassata dalle sponsorizzazioni per il Capodanno, sarebbero bastate poche migliaia di euro almeno per replicare l’iniziativa dell’anno scorso. Inoltre l’articolo 12 del regolamento sulle sponsorizzazioni del comune di Teramo afferma che è possibile l’utilizzo dei risparmi di spesa derivanti dalle sponsorizzazioni nella percentuale del 35% per altre manifestazioni istituzionali, come a esempio il Carnevale. Quindi L’assessore Lucantoni si è messa la maschera e ha continuato a dire bugie, a prendere in giro la nostra intelligenza, con frasi fatte e vuote, i soldi per il Carnevale potevano essere trovati facilmente bastava programmare un capodanno un poco più economico».
Stessi dubbi vengono avanzati anche dal Partito Democratico.
«quella di domenica doveva essere una bella giornata di festa per i bambini ed invece ci siamo trovati davanti una grigia , triste piazza semi deserta; è possibile che non vi era alcuna somma per qualche piccolo intrattenimento per i bambini?», domanda Manola Di Pasquale.

«E’ ormai chiaro che il sindaco Brucchi e i suoi assessori non sanno cosa sia una programmazione politica e quali siano i reali bisogni della città; sono bravi a chiedere i soldi ai cittadini aumentando le tasse. Nonostante ciò piangono che non ci sono soldi per iniziative culturali, per le scuole, per il sociale, per l’assistenza ai disabili e ai bisognosi, per la manutenzione; ma non si alzano dalle loro poltrone, né rinunciano alle loro indennità. Decida il sindaco quale si vuole tenere tra Di Stefano, Di Giovangiacomo e Cozzi. E’ così otteniamo subito, un risparmio annuo di 150 mila euro; forse non si deve aumentare la mensa delle scuole, forse possiamo assistere qualche disabile in più e forse possiamo offrire uno spettacolo di Marionette ai nostri bambini».