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Regione Abruzzo, 12 assunzioni ma i bandi sono «nascosti». Febbo: «sospendere procedura»

Mazzocca assicura: nessuna manovra sottobanco

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Regione Abruzzo, 12 assunzioni ma i bandi sono «nascosti». Febbo: «sospendere procedura»




ABRUZZO. Dodici assunzioni a progetto alla Regione Abruzzo: in totale dieci giorni di tempo per candidarsi (ne sono rimasti 6) e qualche lacuna di troppo.
I bandi procedura di valutazione comparativa, quattro in totale, sono stati scovati da Mauro Febbo, consigliere regionale di Forza Italia e presidente della Commissione Vigilanza, che però denuncia la poca trasparenza e parla di «sveltina» e di «atto riprovevole e vergognoso» che non rispetterebbe le regole e le norme della trasparenza. Annuncia che chiederà, inoltre, il prolungamento dei tempi di presentazione delle domande in scadenza il prossimo 22 febbraio.
Sul Bura (Bollettino Ufficiale della Regione Abruzzo)», denuncia Febbo, non vi è nessuna traccia del bando di concorso, quindi non si conosce la Determina dirigenziale di merito, «non c’è inoltre nessuna news o pubblicazione visiva sulla home page della Regione e questa volta nessun post su Facebook da parte sia del Presidente D’Alfonso sia dei suoi solerti assessori».
Tra l’altro Febbo (che annuncia una risoluzione urgente in Consiglio per capire i contorni della vicenda) spiega che i 12 profili a progetto da inserire nella macchina amministrativa regionale sarebbero già presenti all’interno della struttura e soprattutto con curricula esistenti presso la Direzione Agricoltura.
Perché non pescare da lì?

LE FIGURE RICERCATE
Con il primo bando si cercano 1 esperto in materia di legislazione ambientale, 1 esperto in ingegneria ambientale e 1 esperto in geologia per il progetto ‘Prtra 2006-2015’ per la gestione integrata dei rifiuti e dell’amianto. Dodici mesi di attività prorogabili fino a tre anni per una corresponsione di 30 mila euro per ciascun profilo.
Con il secondo bando, invece, la Regione cerca 1 esperto in materia di legislazione ambientale, 1 esperto economista in materia ambientale e 1 esperto in informatica. I tre dovranno occuparsi del progetto ‘adeguamento del piano regionale di gestione rifiuti’ per 12 mesi (anche questi prorogabili per un massimo di tre anni) e il compenso è sempre di 30 mila euro.
Stessi tempi e stesso stipendio anche per le tre figure professionali che si ricercano con il terzo bando volto ad individuare 2 ingegneri ambientali e 1 esperto giurista in materie ambientali per l’attuazione della direttiva europea sulle emissioni industriali.
Infine la Regione cerca anche 1 geologo, 1 ingegnere ambientale e 1 biologo per la gestione integrata dei rifiuti e la bonifica e messa in sicurezza dei siti inquinati.

CAPIRE COSA E’ SUCCESSO
Ma è stato fatto tutto secondo le regole? Perché gli avvisi non sono ben segnalati sul sito della regione? Come si fa ad arrivare alla pagina dedicata se non si conosce con esattezza l’url? E’ questo che vuole cercare di capire Febbo: «sarà mia premura capire giuridicamente se questo avviso ha rispettato le norme previste dal nostro regolamento se, tra l’altro, questa selezione pubblica rientra tra le competenze del Segretario generale della presidenza Cristina Gerardis e se n’è a conoscenza e pertanto chiederò la sospensione dell’Avviso finché non siano state fatte tutte le dovute verifiche».
«D’Alfonso», continua l’esponente di centrodestra, «lavora assiduamente e si sforza quotidianamente per abituarci ad una ‘nuova’ istituzione veloce, facile e trasparente con comunicati, lettere, diari di bordo dei suoi appuntamenti, post e autoritratti giornalieri su Facebook ma a quanto pare, quando ci sono questioni che riguardano forse solo una ristretta cerchia di “privilegiati” le regole vanno a farsi benedire».

a.l.

++++ LA PAGINA CON GLI AVVISI

MAZZOCCA: «NESSUNA MANOVRA SOTTOBANCO»

«Nessuna manovra sottobanco, né tantomeno sotterfugi atti a favorire chicchessia. Lo stile carbonaro non appartiene a questa giunta, che ha fatto della trasparenza e della chiarezza un architrave della propria azione amministrativa. Le accuse, o i tentativi da parte del consigliere Febbo, di gettare discredito su una iniziativa che ha come unico obiettivo quello di sopperire, con personale qualificato, a endemiche carenze in un settore cruciale quale quello dei rifiuti, non sono che strumentalizzazioni pretestuose che rispediamo al mittente». Così in una nota l’assessore regionale all’ambiente Mario Mazzocca replica alle polemiche sollevate da Mauro Febbo.

«Avremmo voluto procedere alla stabilizzazione del personale che per anni ha prestato la propria opera professionale nell’ambito del settore Gestione rifiuti della Regione – continua Mazzocca – ma non è stato possibile. Di qui la scelta di ricorrere a percorsi concorsuali, come quello delle collaborazioni coordinate e continuative, attraverso cui speriamo di ridare fiato e vigore ad un settore che evidentemente altri ritengono più opportuno mantenere in situazioni di collasso. Quanto al presunto nascondimento degli avvisi concorsuali, nulla di più falso: i bandi sono visionabili nella sezione dedicata e chiunque può consultarli e partecipare».

«GERARDIS SOSPENDA PROCEDURA»
«Quelli che inizialmente erano semplici sospetti sono diventate solide certezze», replica Febbo dopo aver letto le dichiarazioni di Mazzocca  che giudica oltremodo «deboli e insoddisfacenti».
«Stabilizzare il personale seguendo le procedure adottate dal Governo regionale di centrosinistra – sottolinea Febbo – significa fare un concorso "falso e pilotato" dove si sa già chi partecipa (ecco perché tenuto nascosto e sono stati dati solo 10 giorni di pubblicazione) e soprattutto già chi vince. Mentre per stabilizzare i dipendenti, in primis non si fa un concorso  per Co.co.co, ci  sono altri i percorsi da seguire come dovrebbe sapere l’assessore Mazzocca e chi per lui. Inoltre restano senza risposta tutti gli altri interrogativi e dovrebbero spiegarci, visto che non lo abbiamo capito, quante saranno le commissioni giudicatrici, se tre oppure una unica; da chi saranno composte? A quante prove saranno soggette i candidati?».
«Se Mazzocca – conclude Febbo - ha avuto l’ardire di affermare che quello seguito dalla Giunta regionale non è uno “stile carbonaro” devo dargli purtroppo ragione perché è molto ma molto peggio. Mi auguro a questo punto che l’Avvocato Gerardis sia in qualità di il Responsabile della Prevenzione della Corruzione e della Trasparenza ma soprattutto come professionista si attivi in tempi stretti per sospendere la procedura».