L'ARTE DELLE POLEMICHE

Museo Colonna, polemiche sulle mostre: «affidate ad un privato senza alcuna gara»

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Museo Colonna, polemiche sulle mostre: «affidate ad un privato senza alcuna gara»

PESCARA. Un Museo (il Vittoria Colonna) che verrà animato da una serie di eventi di qualità, un progetto a costo zero per l’Ente che riprende e continua l’esperienza della rassegna artistica Fuori Uso con nove mostre di grande impatto, che si realizzeranno nell’arco dei prossimi due anni e che porteranno in città anche incontri e dibattiti.
«Si tratta di una prosecuzione dell’esperienza di Fuori Uso – ha annunciato l’assessore alla Cultura Giovanni Di Iacovo – questo attraverso alcune mostre di alto profilo curate da Cesare Manzo che ne è stato ideatore e motore, che si svolgeranno presso il Museo Colonna. Bisogna fare delle scelte, e la mia linea sul Museo Colonna è quella di non farlo più essere un ricovero per qualunque iniziativa, di dargli un profilo ben delineato e fargli ospitare solo arte moderna e contemporanea di alto livello».
La rassegna, ha spiegato Di Iacovo, è solo una parte della programmazione per il rilancio del Colonna «ve ne saranno molte altre organizzate dall'assessorato e da chi me ne proporrà».
Per il momento sono in programma le mostre: “Innaturali”, che mette a confronto le rappresentazioni della natura di diversi artsiti di varia provenienza; “La fine della Storia”, esposizione che attraverso le opere di Gian Marco Montesano invita a riflettere sulla mitologia e la modernità; “Rovine del contemporaneo”, con l’esposizione delle opere danneggiate di grandi artisti contemporanei per riflettere su un nuovo concetto di archeologia; “Nuove sacralità” e “Babele Oggi”, mostre incentrate sull’identità occidentale e sul politeismo; “Senza Cosmo” sul valore e l’identità della terra; “Il corpo dello Stato”, ovvero il potere visto dagli artisti contemporanei; “Il destino del femminile”, mostra storica sull’arte femminile; “Vedere la poesia”, arte poetico-visuale dedicata ai maggiori poeti-visivi internazionali.

«MUSEI PRIVATI E COSTI PUBBLICI»
Ma l’dea non piace al consigliere di Pescara Futura, Carlo Masci che parla di «musei privati e costi pubblici».
«Il museo Vittoria Colonna, spazio pubblico per eccellenza, è stato assegnato ad un gallerista privato pescarese, senza alcun bando di gara o selezione pubblica, per organizzare 9 mostre di artisti contemporanei. La bravura dell'imprenditore privato non è in discussione, tant'è che lui, nella sua galleria privata, ha svolto sempre egregiamente la sua attività. Ma l'amministrazione, attribuendo solo a lui la possibilità di utilizzare il museo per la sua attività, seppur esposta come iniziativa culturale rivolta alla città, gli permette di usufruire gratuitamente di uno spazio pubblico prestigioso, creando così una evidente concorrenza sleale con gli altri galleristi e di fatto stabilendo un monopolio di un privato sull'organizzazione delle mostre a Pescara».
Masci si domanda: «in quanti, se fosse stato fatto un bando, avrebbero risposto per accaparrarsi la migliore struttura museale della città? Se consideriamo, poi, che Alessandrini ha fatto di tutto per dichiarare il predissesto giustificandolo con la penuria di risorse, non si giustifica in alcun modo l'assegnazione gratuita di uno spazio pubblico per svolgere la medesima attività precedentemente effettuata in spazi privati.
O, forse, il fatto che si sia candidato in lista con Alessandrini, lo rende più capace degli altri e gli da' il diritto di avere uno spazio pubblico meraviglioso senza gara e gratis?»