LE INDAGINI

Miglianico, dopo l’incidente mortale ripristinato guardrail sul ‘ponte maledetto’

Lì persero la vita i fratelli Timperio. «Lavori intempestivi»

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Miglianico, dopo l’incidente mortale ripristinato guardrail sul ‘ponte maledetto’

MIGLIANICO. Il ponte 'maledetto' è stato messo in sicurezza. Da alcuni giorni il tratto stradale sulla variante Tollo-Miglianico, che in passato è costato numerosi incidenti mortali o lesioni di considerevole entità, è stato dotato di nuovi guardrail e ora è finalmente in grado di garantire l'incolumità di coloro che dovessero uscire di strada.
Sfortunatamente, nonostante l'alto numero di vittime, queste precauzioni - obbligatorie per legge - non erano ancora state prese quando, lo scorso 26 ottobre, i giovani fratelli Pierpaolo e Valentina Timperio, dopo essere usciti di strada e aver carambolato contro alcuni alberi, sono precipitati nel torrente sottostante poiché il guardrail che all'epoca proteggeva dalla scarpata era solamente appoggiato.

Valentina e Pierpaolo erano a bordo di una Fiat 500 rossa e alla guida c'era Valentina, quando, per cause in corso di accertamento da parte degli inquirenti, mentre transitava sul Ponte, l'auto è uscita dalla carreggiata in prossimità di un incrocio, nel primo tratto della bretella che dal rondò del Golf club sale verso Miglianico. La vettura è finita prima contro degli alberi e poi nel sottostante fiume Foro.
In quell'occasione Pierpaolo e Valentina hanno perso la vita e Studio 3A - società specializzata nella responsabilità civile, incaricata dalla madre delle vittime di comprendere le responsabilità oggettive che hanno portato alla scomparsa dei giovani figli - aveva rilevato grazie ai propri tecnici l'inadeguatezza delle barriere di sicurezza.
«Ci chiediamo perché non si sia interventi prima - ha dichiarato l'amministratore delegato di Studio 3A, Ermes Trovò - considerando la pericolosità di quel tratto stradale e di quel ponte, dove già molte vite sono state in passato compromesse, se chi è responsabile per la manutenzione e la sicurezza stradale per quel tratto avesse agito con la corretta sollecitudine, Pierpaolo e Valentina sarebbero ancora tra noi. Il ripristino del guardrail proprio ora, mentre la Procura di Chieti sta ancora indagando, sembra quanto meno un'azione intempestiva. Bisognava occuparsene prima che altre vite umane venissero spezzate».
La strada è nota da sempre per la sua pericolosità, tanto che gli abitanti della zona chiamano il ponte 'maledetto'. Da mesi le balaustre della strada erano danneggiate e l'amministrazione provinciale avrebbe dovuto ripararle obbligatoriamente e non sostituirle con nastri, come invece venne fatto.