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Abruzzo Engineering si cambia? Dipendenti “scaduti” e cessioni di quote

La provincia de L’Aquila rinuncia al suo 10%

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Abruzzo Engineering si cambia? Dipendenti “scaduti” e cessioni di quote




L'AQUILA. Si avvicina il momento della verità e vengono al pettine tutti i nodi non sciolti nè risolti degli ultimi 8 anni.
C’è alta tensione in Abruzzo Engineering tra i 185 dipendenti di cui 60 in cassa integrazione ed altri dislocati in diversi enti come il Comune de L’Aquila o il Genio civile.
Tra i problemi che dovranno essere risolti al più presto c’è la proroga dei contratti dei dipendenti, le nuove commesse da affidare per garantire lavoro e la questione delle quote societarie che secondo un programma non ancora annunciato dovrebbero passare tutte alla Regione. Intanto la Provincia de L’Aquila rinuncia al suo 10 %...
Nei giorni scorsi la burocrazia si è incartata proprio sulla proroga degli incarichi ai dipendenti di Abruzzo Engineering: dal Ministero era arrivato l’ok alla firma che doveva essere posta da Carlo Pirozzolo, segretario generale del Comune de L’Aquila e attuale reggente dell’Usra, l’ufficio della ricostruzione post sisma, che però non se l’è sentita di firmare poiché sostituisce il suo predecessore, Aielli chiamato alla Zecca, essendo delegato all’ordinaria gestione.
Questi ritardi hanno comportato conseguenze negative per le pratiche della ricostruzione del Comune e del genio civile dove sono dislocati i dipendenti “scaduti” di Abruzzo Engineering.

C’è stata anche una tumultuosa assemblea e una occupazione degli uffici comunali per spingere la regolarizzazione dei contratti, una situazione che si ripete praticamente da quando l’ azienda sopravvive in attesa dell’eutanasia avviata dalla giunta Chiodi.
Il Comune ha bisogno di almeno 25 unità per sbrigare le pratiche di normale amministrazione che attengono ai rapporti con le ditte, il controllo dei durc, il pagamento degli stati di avanzamento lavori e rimborsi vari.
Il sostituto di Aielli all’Usra dovrebbe essere nominato entro fine mese e così si potrebbe risolvere il problema dei dipendenti.
Intanto c’è stato anche un incontro con l’assessore Di Stefano del Comune de L’Aquila che ha preso l’impegno di convocare a breve il reggente Pirozzolo insieme a Lolli e Cialente per chiudere la vicenda dei contratti e chiedere conferme delle commesse del Cipe che garantirebbero lavoro a 110 dipendenti.
Gli stipendi non arrivano da dicembre e oltre all’incertezza per i dipendenti continua ad essere difficile arrivare a fine mese e tirare a campare, come ha tirato a campare nell’incertezza questa società da quando è entrata in forte crisi subito dopo l’arresto del suo vertice, Lamberto Quarta, il 14 luglio 2008 ed è stata poi messa in liquidazione da Gianni Chiodi.

QUOTE DI AE
Il 19 febbraio è stata fissata una riunione dei soci che sono Selex sema (Finmeccanica), Regione e Provincia de L’Aquila ed in quella sede si dovrebbe discutere della cessione delle quote.
Poi ci sarà il passaggio in Consiglio regionale dove Chiodi attende al varco e dovrebbe così nascere la nuova Abruzzo Engineering, completamente pubblica.
Il termine ultimo è maggio 2014 data in cui la cassa integrazione non ci sarà più e non potrà più essere rinnovata per cui la Regione sta cercando di accelerare per fare in modo di rendere la società completamente pubblica e poter affidare direttamente commesse senza passare per gli appalti.
Ieri però in anticipo sui tempi la Provincia dell'Aquila ha ufficializzato la sua uscita da Abruzzo Engineering.
Lo ha annunciato il presidente della Provincia, Antonio Del Corvo, in una lettera al collegio dei liquidatori della società, presieduto dall'avvocato aquilano Francesco Carli, in cui formalizza la rinuncia al 10% delle quote.

«La presente per significarvi l'impossibilità della Provincia dell'Aquila a continuare a essere socio - scrive Del Corvo - Le vicende normative delle riforme della Province sono a tutti note, si comunica formalmente l'esercizio del diritto di recesso ai sensi delle vigenti disposizioni del Codice civile».
La Provincia era socio fin dal 2006, anno di nascita di Ae, quando l'allora presidente della Regione Abruzzo, Ottaviano Del Turco, in accordo con Pierfrancesco Guarguaglini, allora presidente di Finmeccanica, e con il predecessore di Del Corvo in Provincia, Stefania Pezzopane, oggi senatrice del Pd, fece nascere la società dalle ceneri di Collabora Spa, società mista di proprietà dell'ente provinciale, allo scopo di abbattere il "digital divide" nelle zone interne dell'Abruzzo.
Le azioni della Spa erano controllate al 60% dalla Regione Abruzzo, al 30% da Finmeccanica attraverso Selex Service Management, il restante 10% è il pacchetto a cui ora la Provincia rinuncia.
Tra i motivi della crisi, la non riconosciuta natura "in house" da parte della Commissione Europea, che ha reso impossibile acquisire commesse con affidamenti diretti senza bandi dall'ente azionista di maggioranza, cioè la Regione.
Luciano D'Alfonso ha espresso parere opposto a quello di Chiodi: «Voglio trovare una soluzione che ci consenta di disporre anche di una expertise nell'ingegneria, e Abruzzo Engineering ha questo profilo di esperienza».

a.b.