SABBIE MOBILI

Dragaggio Pescara, Ortona non vuole i fanghi

Sel chiede Consiglio comunale straordinario

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PORTO DI ORTONA




ORTONA. I fanghi del porto di Pescara che si cominceranno ad estrarre dalla prossima settimana dovrebbero arrivare ad Ortona.
Almeno questo è il piano stilato nei giorni scorsi ma c’è un ma. Ortona non li vuole. Anche perché il materiale proveniente da Pescara (si parla di 500 mila metri cubi di fanghi) riempirebbe le vasche di colmata e dunque poi sorgerebbe il problema di come e dove smaltire le sabbie risultanti da futuri dragaggi dello scalo ortonese.
«Siamo favorevoli alle colmate, purché avvengano con le nostre sabbie», ha detto chiaramente il primo cittadino Enzo D’Ottavio.
Entro il 31 dicembre 2015 il Comune di Ortona dovrà espletare tutte le formalità per l’affidamento dei lavori in modo che a partire da gennaio 2016 si possa dragare (600 mila metri cubi di materiali). In conferenza stampa si è anche evidenziato che i fondi per la vasca di colmata potranno essere reperiti anche grazie ad un intervento dei privati, attraverso una bando di evidenza pubblica.

Intanto Patrizio Marino, consigliere comunale di Sinistra Ecologia e libertà, due giorni fa ha presentato al presidente del Consiglio Comunale la richiesta di un Consiglio comunale straordinario proprio sulla questione del dragaggio, lo smaltimento dei fanghi e la costruzione della vasca di colmata.
Il Consiglio comunale non si è mai espresso in merito e secondo Marino è arrivato il momento di farlo.
L’esponente di Sel chiede che il Consiglio comunale impegni il sindaco e la Giunta Municipale a predisporre tutti gli atti necessari per richiedere all’Arta l'analisi dei fanghi che si estrarranno a Ortona e quelli che si estrarranno a Pescara, per capire la loro composizione e l'eventuale pericolosità.
E poi anche richiedere i pareri di esperti circa la necessità della costruzione della vasca di colmata, per capirne le condizioni di sicurezza e gli eventuali rischi per la salubrità del mare, della pesca e, quindi, dei cittadini; di illustrare i risultati in un incontro pubblico.
«Concordiamo», sottolinea Marino, «con l’urgenza di dragare il porto di Ortona, per portare i fondali alle profondità utili per rendere più praticabile il porto e che potrebbe essere praticabile la soluzione della costruzione di una vasca di colmata, pratica molto usata per ampliare i porti, in un’area del molo nord, per lo scarico di sedimenti».
Per quanto riguarda i fanghi che si dovrebbero estrarre dal porto di Pescara, per i quali si paventa l'ipotesi di portarli nella famosa vasca di colmata che andrebbe realizzata a Ortona, Sel sostiene che ad oggi non ci sia nessuna possibilità che ciò avvenga, in quanto il loro smaltimento richiederebbe strutture e procedimenti adeguati, «che Ortona oggi non ha».

L’ipotesi di metterli nella costruenda cassa di colmata del porto di Ortona viene definita «molto lontana», perchè «siamo ancora nella fase delle ipotesi e chiediamo, appunto, che ci siano i dovuti approfondimenti per conoscere la materia fino in fondo e informare i cittadini delle decisioni che si assumeranno».