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CariChieti, nuova nomina per il commissario Sora

Forse più vicina la fine dell’amministrazione straordinaria

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CariChieti, nuova nomina per il commissario Sora

Riccardo Sora

CHIETI. Riccardo Sora è stato nominato da Bankitalia commissario della Banca popolare dell’Etruria e del Lazio. La notizia è rimbalzata sulla stampa nazionale non tanto per il commissariamento, quanto per il fatto che si tratta dell’istituto di credito di cui è vice presidente il padre del ministro delle riforme, Maria Elena Boschi.
Nei giorni scorsi proprio il legame di parentela era stato oggetto di polemiche per la concomitante riforma delle banche popolari avanzata dal Governo, con connesse illazioni sui conflitti di interesse del ministro.
Ma al di là di questi riflessi nazionali, la notizia assume importanza per Chieti e per l’Abruzzo perché Riccardo Sora è dal 19 settembre scorso commissario della CariChieti (dopo aver rivestito lo stesso incarico a Tercas-Caripe) e questo suo nuovo incarico nel Lazio potrebbe portare alla sua sostituzione, peraltro già ipotizzata da PrimaDaNoi.it.

In sostanza al vertice CariChieti ci sarebbe l’avvicendamento con Salvatore Immordino, ex Banca dell’Adriatico, che il 27 gennaio scorso la Banca d’Italia aveva nominato commissario-bis a fianco di Sora con le stesse attribuzioni.
Questa novità che interessa CariChieti arriva in un momento cruciale dell’amministrazione straordinaria a cui è stata sottoposta la locale Cassa di risparmio, con la sostituzione dei suoi organi di governo (presidente, Cda e Collegio sindacale).
In questi giorni è previsto l’inizio del lavoro di Prometeia, l’advisor indicato dalla Fondazione per la valutazione della Cassa e per la predisposizione del nuovo Piano industriale. La partenza di Sora verso il nuovo incarico potrebbe però essere interpretata come la fine anticipata del commissariamento, dovuta non tanto a questo valzer di nomine, quanto alla diversa spiegazione del provvedimento preso per Chieti dal Ministero dell’economia su proposta da Bankitalia. 

Come si legge nel decreto di commissariamento della Banca popolare dell’Etruria e del Lazio, il Ministero ha adottato quest’ultimo provvedimento «ai sensi dell’art. 70, comma 1, lett. B» del Testo unico bancario, cioè quando sono «previste gravi perdite del patrimonio».
Per CariChieti si faceva sempre riferimento allo stesso articolo, ma al comma A, cioè quando «risultino gravi irregolarità nell’amministrazione».
 In sostanza per la Banca popolare dell’Etruria «la proposta di amministrazione straordinaria è stata formulata a seguito delle prime risultanze degli accertamenti ispettivi, avviati dalla Banca d’Italia e tuttora in corso, che hanno fatto emergere gravi perdite del patrimonio, dovute alle consistenti rettifiche sul portafoglio crediti». Per Bankitalia invece a Chieti si era in presenza di irregolarità amministrative, la cui incidenza sul patrimonio non dovrebbe provocare gravi perdite al capitale sociale.
Da quello filtra a fatica dalle blindature commissariali, sembrerebbe che i test a cui è stata sottoposta la Cassa di risparmio abbiamo dato risultati tranquillizzanti.

Insomma ci sarebbero risultati positivi dalla revisione degli attivi con metodologia Aqr (asset quality review), cioè il controllo dei dieci filoni specifici del lavoro di analisi che nella seconda fase del suo lavoro il commissario deve svolgere in loco. Quindi, sistemate le questioni organizzative e del personale, l’eventuale partenza di Sora potrebbe significare la fine più rapida dell’amministrazione straordinaria, solo con qualche intervento sulle riserve per recuperare le perdite dei crediti inesigibili.
Si vedrà.

 

Sebastiano Calella