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Elettrodotto Villanova-Gissi, Terna incontrerà nuovamente i comitati

Dopo l’open day sul cavo del Montenegro è in programma un secondo appuntamento

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Elettrodotto Villanova-Gissi, Terna incontrerà nuovamente i comitati




LANCIANO. Un nuovo incontro tra Terna e i cittadini si terrà tra dieci giorni (venerdì 20 febbraio) a Lanciano.
Nell’open day di venerdì scorso, infatti, i comitati non hanno avuto la possibilità di parlare e ottenere informazioni sull’elettrodotto Villanova-Gissi e di tutte le problematiche allo stesso correlate, perché l’incontro era stato programmato e dedicato, dalla società, solo ed esclusivamente all’illustrazione del progetto afferente il cavidotto Tivat-Villanova.
La Terna si è comunque resa subito disponibile attraverso il proprio rappresentante Adel Motawi a fissare un’altra data per un incontro dedicato alla linea elettrica aerea oggetto di attenzione e contestazioni da numerosi mesi tanto da far intervenire anche la Magistratura.
La richiesta è stata avanzata dal perito Antonio Di Pasquale firmatario di diversi esposti alla magistratura che agisce per conto proprio ed in rappresentanza di alcuni cittadini ma non sempre in linea con il resto dei comitati e con il Forum dell'Acqua rappresentato da Augusto De Sanctis che invece preferiscono avere come interlocutori gli enti pubblici e non il privato.
L’ultima denuncia solo qualche giorno fa a seguito delle forti piogge: il fiume Pescara ha letteralmente sommerso diversi cantieri dell'elettrodotto e occupato aree in cui presto dovrebbero iniziare i lavori per altri sostegni. Gli scavi sono diventati piscine, recinzioni divelte e strade di accesso ai cantieri che somigliano a laghi.
Venerdì scorso, dopo una lunga trattativa, si è deciso di fissare definitivamente la data per il nuovo incontro al 20 febbraio prossimo. Il nuovo incontro sarà organizzato come l’open-day di Pescara in modo da garantire la presentazione del progetto dalle 10.00 alle 19.00 con l’impegno da parte della Società di dedicare la fine della giornata dalle 16.00 alle 19.00 a rispondere a tutte le richieste e le domande che saranno esposte da tutti coloro che interverranno.
I dubbi non sono pochi: secondo i comitati decine di sostegni sarebbero stati previsti in piena aree a rischio idrogeologico e gli stessi sostegni dei cavi elettrici sarebbero poi di una tipologia diversa rispetto agli elaborati depositati per la Valutazione di Impatto Ambientale e progetto autorizzato. Inoltre mancherebbe il coinvolgimento di Comuni.
I vari Comitati hanno chiesto la sospensione dell’esecuzione dell'opera e di riesaminare, anche in auto-tutela, tutte le autorizzazioni e pareri rilasciati.
Il luogo dell’incontro chiarificatore sarà scelto dai rappresentanti di Terna Rete Italia S.p.A. con l’Amministrazione del Comune di Lanciano nelle prossime settimane come da accordi presi telefonicamente dal responsabile di Terna Adel Motawi con l’assessore all’ambiente Davide Caporale.
«La Società», spiega il perito tecnico Antonio Di Pasquale, «ha garantito che all’incontro parteciperanno le persone che hanno seguito i lavori di costruzione dell’elettrodotto Villanova-Gissi uniche in grado di dare le risposte ai numerosi pesanti interrogativi della popolazione. Speriamo di ottenere da Terna Rete Italia S.p.A., congrue risposte alle inquietanti domande che attanagliano l’operato fino ad oggi svolto dalla Società o da chi per lei nella costruzione dell’opera in lesione dei diritti e degli interessi delle numerosissime persone coinvolte».
Di Pasquale ha già fornito un elenco di 16 domande a Terna che al momento non hanno ancora ricevuto risposta.