IL FATTO

Barisciano, crolla edificio pericolante. Tranciati cavi elettrici

Di Salvatore: «zona non transennata e mai messa in sicurezza»

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Barisciano, crolla edificio pericolante. Tranciati cavi elettrici





BARISCIANO. A Barisciano, nel quartiere Tricaglio, in via Cavour, è crollata una parte di un edificio pericolante danneggiato dal terremoto.
A quasi sei anni dal sisma la struttura, che non era stata messa in sicurezza, è andata giù probabilmente anche a causa della pioggia e della neve che sono tornate ciclicamente negli ultimi 72 mesi.
Tranciati di netto, proprio a causa del crollo, i cavi elettrici interrompendo la fornitura di energia nella zona limitrofa fino a tarda sera. I calcinacci hanno invaso la stradina e tra la notte tra sabato e domenica sono stati ricoperti anche dalla neve, tornata a cadere nella provincia aquilana.
«Quest'area, che l'amministrazione comunale non ha mai definito "ufficialmente" Zona Rossa e quindi mai realmente transennata e messa in sicurezza», denuncia l’ex consigliere comunale Walter Di Salvatore, «è quotidianamente frequentata ed attraversata dai residenti di ogni età, da curiosi e dagli immancabili turisti del terremoto. Nessuno può escludere che sotto queste ultime macerie non ci sia rimasto qualche ignaro passante. Nessuna elementare attività di messa in sicurezza ha interessato questa zona tanto che l'energia elettrica era ancora attiva, che della linea del Gas si possono "annusare" perdite un po' ovunque e che da alcune tubazioni fuoriesce liberamente acqua corrente utile d'estate agli immancabili e ben noti furbetti che vi si recano per riempire, indisturbati, le loro cisterne».
«In pratica», contesta ancora Di Salvatore, «dal tempo del sisma ad oggi, il nostro primo cittadino non ha trovato il tempo per ragionare od occuparsi seriamente di quest'area. Troppo preso in questioni ben più importanti». Ciò impedisce ancora oggi di iniziare i lavori su un aggregato che ha ricevuto il contributo per la ricostruzione a dicembre 2013 (oltre un anno fa) ed impedirà l'inizio di quelli che stanno per ricevere il contributo in virtù di quella graduatoria stilata dal sindaco che nei criteri tutto contempla tranne la disponibilità di percorsi sicuri, le interferenze tra aggregati e la fruibilità futura delle abitazioni riparate.
«Ciò nonostante a Barisciano si continua imperterriti a far finta di non sapere che il responsabile di cotanta sagacia organizzativa non è altri che il nostro sindaco», contesta l’ex consigliere.