URBANISTICA

Cepagatti, salve le querce di via delle Contrade

Approvata la variante al Prg per la sistemazione della strada

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Cepagatti, salve le querce di via delle Contrade

CEPAGATTI. Salve le querce di via delle Contrade a rischio abbattimento per allargare la carreggiata.
Il Consiglio Comunale di Cepagatti ha infatti approvato all'unanimità la variante al Prg per la sistemazione della strada.
Grazie ad una soluzione individuata dall'Amministrazione Comunale, guidata dal sindaco Sirena Rapattoni, per realizzare l'intervento verranno abbattuti tre alberi anziché trenta. Le querce saranno preservate attraverso la realizzazione di slarghi, un'operazione che consentirà di ampliare ugualmente la carreggiata istituendo, una volta riaperto il traffico, il diritto di precedenza per il senso di marcia a salire. Nel caso in cui si verificherà la concomitanza del passaggio di due auto in direzione opposta, quella a scendere potrà accostare negli slarghi creati per salvaguardare le querce. La strada, in tal modo, resterà a doppio senso, così come richiesto dai residenti delle vie Cantò, Del Feudo e Casanova nella consultazione popolare indetta dall'Amministrazione Comunale il 14 dicembre scorso per valutare l'eventuale alternativa dell'istituzione del senso unico. L'intervento per la sistemazione di via delle Contrade prevede lavori per un importo di 200mila euro.

«Siamo soddisfatti di aver trovato una soluzione che preservi il patrimonio arboreo e, al contempo, vada incontro alla esigenze dei cittadini», spiegano il vice sindaco Domenico Di Meo e l'assessore ai Lavori Pubblici, Leandro Verzulli. «Siamo riusciti ad individuare il modo per mettere in sicurezza la strada e non abbattere le querce, che sono molto importanti non solo dal punto di vista naturalistico ma anche paesaggistico».
L'assise civica, nella stessa seduta, ha dato parere favorevole all'unanimità a una mozione presentata dal consigliere della maggioranza e assessore al Lavoro, Camillo Sborgia in cui si chiede alla Regione di occuparsi del paventato trasferimento fuori dal territorio abruzzese della "Thales" di Chieti Scalo.
«Tenuto conto che nell'azienda lavorano circa 100 dipendenti, di cui molti residenti nel Comune di Cepagatti, e ritenuto che l'eventuale trasferimento creerebbe notevole disagio ai lavoratori e alle rispettive famiglie» - si legge nella mozione- «il Consiglio Comunale di Cepagatti chiede al Governatore della Regione di affrontare urgentemente tale problematica presso le sedi governative, al fine di scongiurare la chiusura dell'azienda, considerata la crisi economica in atto nel territorio della provincia e nei comuni della Valpescara».