SANITA'

Cisl all’attacco su Cise ed appalto Oss della Asl Chieti

Dipendenti senza stipendio o con busta paga da fame

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Cisl all’attacco su Cise ed appalto Oss della Asl Chieti

Martelli e Farina

CHIETI.  La Cisl Fp di Pescara e quella di Chieti partono all’attacco della Cise (ex Maristella) e dell’appalto Oss (operatori socio sanitari) della Asl di Chieti. Con due distinte prese di posizione, simili per tono e contenuti, Davide Farina e Gabriele Martelli rivendicano il ruolo della Cisl in difesa – rispettivamente - dei diritti dei dipendenti Cise (senza stipendio da mesi) e degli Oss che la Asl manda allo sbaraglio senza controlli di nessun tipo sui loro contratti di lavoro. Insomma un appalto che la Cisl Fp contesta alla radice, criticando apertamente l’indifferenza della Asl Chieti dove «tutto è a posto», tanto da assegnare ai dirigenti un «premio di risultato» di diverse migliaia di euro: infatti hanno risparmiato sulle pelle di chi lavora.

FARINA, PESCARA: «LA CISE NON DA’ RISPOSTE E DOCUMENTI RICHIESTI»
 Scrive Davide Farina (Cisl Fp Pescara) ai vertici Cise ed a Cgil Fp, Uil Fp, Fials, alla Direzione territoriale del lavoro ed all’Ispettorato: «l’avv. Antonio Di Ianni (Cise) parla di una riunione sindacale alla quale la Cisl non è stata invitata. Dice poi che il 12 febbraio sarebbe stato convocato un incontro per ratificare un accordo sindacale alla presenza “del Conciliatore per le controversie sindacali”». La Cisl Fp nulla sa di entrambe le iniziative, che se fossero confermate sarebbero «condotta antisindacale», passibile di denuncia.
Però l’avv. Di Ianni rilascia dichiarazioni, ma non risponde alle reiterate richieste della Cisl Fp di conoscere «i contenuti degli accordi e dei contratti di lavoro di cui parla, nonché delle gravi ragioni che inducono l’Azienda a non pagare i mesi di Novembre e Dicembre, visto che la Asl di Pescara ha già saldato le relative fatture».

MARTELLI, CHIETI: «APPALTO OSS IMPROPRIO»
Ancora più articolata, vista l’ampiezza del problema, la presa di posizione di Gabriele Martelli, Cisl Fp di Chieti, sull’appalto per gli Oss.
«In premessa sembra improprio, se non illegittimo, affidare con una gara d’appalto un servizio come l’assistenza diretta al paziente ricoverato in ospedale. L’Oss infatti presta la sua opera alle dirette dipendenze del personale medico e infermieristico del reparto cui è assegnato ed a cui direttamente risponde del suo operato. Il che fa venir meno – scrive Martelli - i requisiti di un appalto di servizi in cui un appaltatore con  una propria organizzazione di mezzi assume in totale autonomia e responsabilità la gestione ed il rischio dell’esito del servizio che si rende».
  Seguono alcune riflessioni «sul comportamento della Asl di Chieti che quando fa una gara di appalto al massimo ribasso dovrebbe sempre tener presente di stabilire la soglia limite “dignitosa” della retribuzione oraria del personale».

 Purtroppo – spiega il sindacalista Cisl Fp – «accade che due lavoratori Oss nello stesso reparto e con gli stessi pazienti vengono retribuiti con stipendi che si differenziano tra di loro di circa 300 euro mensili. Il primo lavora 173 ore/mese, l’altro 156 ore. Uno ha 24 gg. di ferie/anno e l’altro 30 gg,  uno non prende premi di produttività a fine anno, l’altro sì e via dicendo, tante sono le sperequazioni. Tutto ciò mortifica le professionalità ed incide sulla dignità umana dei singoli lavoratori. Si determina di fatto la creazione di un lavoratore di serie A ed uno di serie B. E questo è ingiustificabile».
 Entrando nel merito dei contratti applicati «quello precedente della coop Azzurra era del settore Commercio e Servizi, quello di oggi applicato dalla coop Servizi Integrati, nuovo vincitore dell’appalto, applica il Ccnl per imprese di pulizia e servizi integrati/multi servizi. Sono entrambi inadeguati, sia sotto il profilo economico, sia per l’attinenza alla sfera sanitaria in quanto all’interno dei contratti non c’è traccia di un riferimento ad un servizio sanitario. Tantomeno nelle declaratorie ed inquadramenti contrattuali si trovano mansioni  e qualifiche di ambito tecnico-sanitario riferiti agli Oss.  Entrambi i contratti sono lontani da quello della categoria, visto che la Servizi INtegrati paga 7,1 euro/ora e  6,8 euro/ora pagava Azzurra, anche se la ditta eroga 14 mensilità. Ma a fronte di questi piccoli miglioramenti economici contrattuali, pare capire che oggi con la ditta ci sia una diminuzione delle ore contrattualmente previste rispetto alle ore del vecchio contratto della cooperativa Azzurra.  Per cui  potrebbe anche verificarsi una riduzione complessiva della già “ultraleggera” busta paga”»

 E, a quanto risulta a PrimaDaNoi.it, si aggira sui 500 euro mensili. Sull’appalto Oss è meno critica la posizione di Ferdinando Costanzo, Fp Cgil di Chieti, che plaude alla fine delle proroghe per gli appalti «che hanno continuamente reso il personale in servizio precario a tutti gli effetti. A ciò andava aggiunto un atteggiamento non sempre esemplare da parte di chi si aggiudicava l’appalto che con regolamenti e statuti ad uso e consumo di chi li scriveva, riusciva a pagare uno stipendio inferiore al dovuto. Il nuovo contratto applicato ora è migliorativo di pochi centesimi nella paga base. Pertanto questa situazione non si può dire stravolgente – conclude Costanzo – quello che va detto è che le corrette relazioni sindacali attivate consentiranno ai sindacati un controllo più stringente dei Ccnl da applicare».

Sebastiano Calella