SANITA'

Nuovo ospedale e compartecipazione, Fi: «D’Alfonso ha messo retromarcia»

Due question time martedì in Aula firmati dal centrodestra

WhatsApp 328 3290550

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

2563

Nuovo ospedale e compartecipazione, Fi: «D’Alfonso ha messo retromarcia»

ABRUZZO. Il gruppo consiliare di Forza Italia, ha presentato due interrogazioni, che saranno discusse durante il Consiglio regionale di martedì prossimo, per chiedere all’assessore alla Sanità, Silvio Paolucci, quali siano le reali intenzioni dell’Esecutivo regionale in riferimento alla programmazione in essere.
Se è vero che la si vuole modificare per la realizzazione di un nuovo Ospedale in sostituzione di quelli di Chieti e Pescara e con quali fondi. Quale degli interventi previsti dal precedente Governo regionale sarebbe sacrificato?
Il capogruppo di Forza Italia Lorenzo Sospiri si domanda «perché si voglia interrompere un iter arrivato ormai alla fine e bloccare così la programmazione in ambito sanitario? Siamo di fronte ad atteggiamenti discutibili e improvvisazioni pericolose. Così come abbiamo assistito alle retromarce sui Pain, sui Fas, adesso il Governo regionale innesca una pericolosa frenata sull’edilizia sanitaria; per questo abbiamo deciso di portare il dibattito in Aula presentando due question time».

CAMBIATI I PIANI DI CHIODI
Infatti la strada sembrava ormai segnata: con decreto numero 65/12 del 28 Novembre 2012 l’allora presidente della Regione Abruzzo Gianni Chiodi in qualità di Commissario ad acta della Sanità aveva inviato al Ministero della Salute il Programma Straordinario di investimenti in Edilizia Sanitaria della Regione Abruzzo.
Gli interventi proposti erano: realizzazione dei nuovi ospedali, di Avezzano, Giulianova, Lanciano, Sulmona e Vasto, in sostituzione di quelli esistenti; ristrutturazione del P.O. di Penne; realizzazione della centrale operativa 118 con eliporto ed hangar presso l’Ospedale Civile San Salvatore di L’Aquila.
Il 25 Marzo 2013 si è riunito il Nucleo di Valutazione degli Investimenti Pubblici del Ministero della Salute ha formulato alcune osservazioni recepite con nuovo Decreto del Commissario il 28 febbraio. Mancava l’ultimo atto, la firma dell’Accordo di programma.
«Di certo», ha detto ancora Sospiri, «non ci aspettavamo che D’Alfonso realizzasse immediatamente quanto programmato ma i tempi si sono allungati in modo esponenziale».
Anzi, in questi giorni proprio D’Alfonso ha comunicato a mezzo stampa la volontà di realizzare, con i medesimi fondi, un nuovo unico Ospedale per il quale sono necessari 450 milioni di euro.

«NON CI SONO ATTI UFFICIALI»
«Ad oggi», ha sottolineato Sospiri, «non risultano atti ufficiali che modifichino la programmazione degli investimenti approvata. Un nuovo ospedale vuol dire che bisogna ricominciare tutto daccapo e soprattutto che i fondi a disposizione non sono sufficienti. In Abruzzo ci sono problemi seri come trovare le risorse utili per la compartecipazione con i Sindaci che si sono schierati contro questa decisione scellerata. Ma si può essere tanto irresponsabili - si chiede Sospiri – considerando che c’è un Governo che continua a tagliare? Quella di D’Alfonso è una Regione che va velocissimamente e pericolosamente in retromarcia».

L’ACQUISTO DELLA ASL DA 4 MILIONI DI EURO
L’altro question time riguarda la decisione della Asl di Pescara di acquistare una struttura vetusta spendendo 4 milioni, più i soldi necessari per la successiva ristrutturazione, da adibire a uffici.
Ma a cosa serve, quando il Presidente ha dichiarato di voler fare un ospedale da un’altra parte?, domandano da Forza Italia.
«Contestualmente – sottolinea Febbo – si blocca la Compartecipazione per altri 6 mesi perché non si è capito che era sbagliato il Regolamente. Nessuno ha recepito le nostre osservazioni e purtroppo oggi i fatti ci danno ragione. Inoltre dopo giugno andremo al Tar, così come accaduto per i fondi Pain, perché così non può funzionare e anche questa sarà un’altra vittoria di Forza Italia».
«Questa regione è ferma, molti atti non andranno avanti perché non hanno le opportune certificazioni e non rispettano i passaggi previsti. Si bloccherà tutto, si andrà indietro tornando alla nostra programmazione. In riferimento al nuovo ospedale Febbo si chiede: Cosa ci facciamo con l’ospedale di Chieti sul quale si stanno spendendo ben 20 milioni di euro per gli interventi sul cemento impoverito, cosa di cui tutti erano a conoscenza?».

«SANITA’ DI SERIE B»
«Mezza regione», ha sottolineato invece Antonio Iampieri, «di fatto è alle prese con una Sanità di serie B. Ad Avezzano ad esempio ci sono strutture degli anni ‘60 con carenze evidenti. Stiamo assistendo ad una cosa grave e irresponsabile perché si rischia di vanificare ingenti risorse a disposizione per fare ospedali nuovi in centri importanti come Avezzano appunto, Sulmona, Giulianova, Lanciano e Vasto. Noi faremo battaglia per sulla qualità della vita dei cittadini, sulla sicurezza e sui livelli di un’offerta sanitaria che già molto scadente».