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Ex Burgo Chieti: il gruppo abbasserà prezzi terreni

Di Primio annuncia: da oggi si apre un tavolo tecnico

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Ex Burgo Chieti: il gruppo abbasserà prezzi terreni

CHIETI. Il gruppo imprenditoriale vicentino ex Burgo ha espresso la propria adesione alle richieste avanzate dal sindaco Umberto Di Primio circa la rimodulazione del prezzo di vendita dei terreni e il rilancio del progetto In.Te.
Stamattina il primo cittadino ha incontrato l'ingegnere Domenico Merlino, responsabile del progetto per concordare con lui un cronoprogramma «fatto di certezze e non di pie illusioni».
Da oggi, vista la dichiarata disponibilita' della Burgo si apre dunque un tavolo permanente del quale il Comune offre di essere garante e che potrà chiudersi solo quando vi saranno le certezze di assunzione per i lavoratori ex Burgo ovvero per quanti sono ancora nelle condizioni o interessati ad un ricollocamento presso le unità produttive che dovranno sorgere laddove c'era la cartiera.
Nei prossimi giorni Di Primio chiederà di incontrare quanti hanno interesse ad investire per definire con loro le procedure autorizzatorie ma anche per avere l'impegno da parte di questi a riservare assunzioni in favore degli ex Burgo.
«Allo stesso tempo e allo stesso tavolo», sottolinea il sindaco, «dovranno sedere i rappresentanti sindacali e di categoria, il sistema creditizio, gli Enti sovracomunali e la stesso Burgo che torno a ringraziare per la disponibilita' mostrata».

DI GREGORIO: «FUMO NEGLI OCCHI»
«Non ci sono parole per definire ciò che appare dinanzi agli occhi dei cittadini», commenta Riccardo Di Gregorio, «ovvero  la totale incapacità dell’Amministrazione Di Primio di incidere realmente sullo sviluppo  economico della Città. Siamo ai limiti di una possibile truffa ai danni dello Stato se si pensa che i lavoratori ex Burgo hanno ottenuto la Cassa Integrazione in Deroga proprio sulla base dell’esistenza del progetto di reinserimento lavorativo di cui trattasi. Il Progetto IN.TE. è fumo negli occhi dei lavoratori e rappresenta una vera e propria presa in giro nei confronti della Città che tanto ha dato alla Burgo e che oggi si ritrova maltrattata a causa dell’inerzia prodotta da quanti, amministratori e non, si riempiono la bocca di promesse e di progetti faraonici vedi Megalò2, Megalò3, Progetto IN.TE., estensione del PEEP di Levante, guarda caso tutti facenti capo alla stessa persona».
«La verità», insiste Di Gregorio, «è che il tutto è fermo a ben quattro anni or sono, quando in Commissione  Consiliare ci venne presentato un documento recante il nome di alcune Aziende che avevano  manifestato un certo interesse, e ad oggi nessuno sa quante e quali siano le aziende realmente coinvolte nel Progetto IN.TE».

AD AVEZZANO
Intanto si è svolto questa mattina al Mise il tavolo tecnico per la valutazione delle manifestazioni di interesse per il sito marsicano della Cartiera Burgo.

«Gli investitori interessati alla produzione di cartone ondulato sarebbero molti - spiega il sindaco di Avezzano Giovanni Di Pangrazio, uscendo dal ministero -, ma solo tre sarebbero gli investitori italiani tra cui i vertici della Burgo sarebbero orientati a focalizzare la loro scelta. Entro un mese conosceremo l'interlocutore con cui la cartiera inizierà le trattative».
Il mercato del cartone ondulato con grammatura leggera sembrerebbe essere una nicchia molto attrattiva per diversi imprenditori che potrebbero posizionarsi, con le 150 mila tonnellate prodotte dal sito marsicano, sul mercato italiano, che consuma circa 500 mila tonnellate, per il momento, totalmente importate.

«Da quello che ci è stato prospettato nella riunione di questa mattina, la produzione del sito di Avezzano - continua il sindaco - sarebbe interamente assorbita dalla richiesta del mercato italiano e quindi gli 85 posti di lavoro sarebbero in sicurezza».
Dalla riunione odierna sarebbe risultata «la forte volontà della Burgo di mantenere una quota di minoranza della nuova società - coclude il sindaco Di Pangrazio -, che sarebbe interessata ad investire sull'acquisto di nuovi macchinari oltre a quelli già esistenti nel sito produttivo». La Cartiera Burgo avrebbe manifestato anche l'interesse a mantenere il collegamento con il magazzino presente a Sora, dove sarebbero operativi altri 50 dipendenti.
Il vice presidente della Regione, Giovanni Lolli, ha esortato la proprietà a velocizzare i tempi di screening delle aziende e quelli necessari alle trattative, al fine di rendere accessibile nei termini di legge i finanziamenti Fas per gli sgravi relativi all'energia.