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Fiumi senza argini: straripato l'Aterno. Il Pescara oltre il limite nella notte

Il consigliere Luciani di Pizzoli chiede interventi immediati

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Fiumi senza argini: straripato l'Aterno. Il Pescara oltre il limite nella notte

L'Aterno

ABRUZZO. Il consigliere comunale di Pizzoli, Francesco Luciani, ha scritto una lettera al sindaco Massimo Cialente per chiedere un intervento del Comune dell’Aquila per ripristinare l’ argine del fiume Aterno in località Pile.
«Fin ora il tempo è stato abbastanza clemente e ci ha risparmiato precipitazioni abbondanti, ma la situazione comincia ad essere pericolosa», denuncia Luciani nella sua missiva. «I terreni in località Pile sono allagati, come anche il depuratore. I tecnici comunali si sono recati in loco, ma non è stato preso alcun provvedimento».
Già la scorsa estate il consigliere comunale aveva chiesto al primo cittadino di provvedere alla sistemazione dell’argine, ma da allora nulla è cambiato e la situazione resta sempre la stessa, anzi ulteriormente aggravata dalle intemperie di questo inverno.
«Gli esperti che hanno verificato la condizione del letto del fiume che cosa le hanno consigliato?», domanda Luciani al sindaco, aspettandosi una risposta dettagliata. «Quali provvedimenti ha intenzione di prendere la sua amministrazione? I cittadini vorrebbero sapere perché i soldi pubblici finiscono in rimborsi per terreni allagati e animali affogati invece di finire in lavori che possano risolvere il problema definitivamente. Il rischio è tangibile da diversi anni e, se la mia voce si leva, è soltanto per scongiurare eventuali future e annunciate tragedie. Non vorrei che come sempre in Italia bisogna aspettare il morto o i morti per sistemare le cose. Spero che ora provveda con la sua amministrazione a sistemare l’argine, poiché se dovesse malauguratamente scapparci il morto, non ci sarebbe cifra per ripagare le vite umane e l’incuria. Di tempo ne ha avuto fin troppo, ma i risultati non si vedono. Mi auguro che provveda presto ai lavori, così da scongiurare futuri danni».

NELLA NOTTE FUORI LIVELLO ANCHE IL PESCARA
Nella notte e' stato interdetto il transito nelle aree golenali a causa del superamento dei livelli di allarme da parte del fiume Pescara. Il sistema di allerta si e' messo in funzione, con l'accensione dei semafori che avvisano pedoni e automobilisti circa le condizioni di rischio sulle aree in questione e con l'intervento di Vigili del Fuoco, tecnici comunali e Polizia Municipale, si e' tenuta sotto controllo la situazione finche' il problema non e' rientrato.
Transito interrotto dalle ore 3,12 fino alle 5,42 pur senza una particolare emergenza meteo, il livello del fiume e' arrivato alla soglia di allarme e sono scattati i semafori.
Si e' registrata anche una leggera fuoriuscita dall'alveo, proprio nei pressi dei rilevatori, ma di lieve entita', subito dopo il fiume e' ridisceso al di sotto della soglia di allarme e all'alba e' tornato alla normalita'. 

PREALLARME PER IL PIOMBA
La protezione civile regionale segnala anche il superamento della soglia di preallarme ed è in graduale aumento verso soglia di allarme. Le persistenti condizioni di tempo instabile richiedono l'attivazione del monitoraggio nelle aree del territorio esposte al rischio esondazione.
La Regione raccomanda le azioni previste nel Piano Comunale di Emergenza, in particolare di:- attuare servizi di monitoraggio su aree esposte a rischio di allagamenti e/o a fenomeni gravitativi lungo l'asta fluviale anche attraverso il presidio territoriale e a mettere in atto le azioni previste dal Piano di Emergenza Comunale con particolare riferimento all'informazione della popolazione potenzialmente a rischio;- attuare servizi di monitoraggio su aree esposte a rischio di allagamenti e/o a fenomeni gravitativi lungo il reticolo idrografico minore anche attraverso il presidio territoriale e a mettere in atto le azioni previste dal Piano di Emergenza Comunale con particolare riferimento all'informazione della popolazione potenzialmente a rischio;- mettere in atto tutte le attività necessarie alla mitigazione del rischio (ad es. controllo dei sottopassi soggetti ad allagamento, verifica della pulizia delle caditoie); - prestare particolare attenzione a sottopassaggi pedonali e veicolari nonché ad altro manufatto tendente a rapido allagamento.