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La pista ciclabile lungo l’Abruzzo: gli operai pedalano, cantieri a gonfie vele

Approvato progetto per costruzione ponte sul Vomano

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La pista ciclabile lungo l’Abruzzo: gli operai pedalano, cantieri a gonfie vele

Ponte sul Vomano


ABRUZZO. Prosegue a gonfie vele il progetto promosso dalla Regione Abruzzo per la realizzazione di una grande pista ciclabile che attraverserà numerosi Comuni delle province nostrane, caratterizzando in questo modo l’Abruzzo in termini di mobilità sostenibile e cicloturismo.
Nella giornata di ieri si è infatti tenuto l’incontro dove hanno partecipato, tra gli altri,  l’assessore al Cicloturismo Dino Pepe e il consigliere regionale Luciano Monticelli, durante il quale è stato possibile tirare le somme su quanto finora realizzato e pianificare le mosse future.
«Siamo pienamente operativi – è il commento in merito di Monticelli – Basti pensare che tra fine aprile e metà maggio si procederà alle gare di appalto in molti dei Comuni coinvolti. Insomma, il progetto prosegue a pieno ritmo e le azioni da parte della Regione si fanno sempre più concrete».

Grande soddisfazione è stata espressa, più in particolare, per l’intervento da 2.400.000 euro previsto per l’attraversamento del fiume Vomano.
«La gara per il ponte sul fiume Vomano – aggiunge il consigliere del Pd – avverrà mediante appalto integrato con progetto preliminare. Siamo soddisfatti perché si tratta dell'anello mancante tra Roseto e Pineto, per il quale tanto abbiamo finora fatto affinchè quest’ambizioso progetto divenisse realtà».
Alla Provincia di Teramo il compito di realizzare la struttura in legno di attraversamento del fiume, mentre i Comuni di Roseto, Pineto e Silvi dovranno assicurare le piste di collegamento (importo complessivo delle ciclopedonali di collegamento circa 4 milioni e 800 mila euro) nonché la gestione e la manutenzione sia delle piste che del ponte.
 Obiettivo finale – che la provincia di Teramo è prossima a raggiungere - è il collegamento di tutti comuni costieri completando il cosiddetto “corridoio verde adriatico” con una pista ciclabile che nel teramano è lunga 47 chilometri.
 Il ponte sul Vomano è lungo 233 metri ed è composto da cinque campate: quelle estreme poggianti su pile tradizionali e quelle interne su due pile in cemento armato con antenne metalliche alle quali sono collegate le strutture che sostengono la parte centrale.
 La larghezza della carreggiata è di 4 metri; le rampe di accesso sono in rilevato di terra ed entrambe sono protette da parapetti in legno. Sarà dotato di un impianto di illuminazione per renderlo percorribile e “presidiato” anche nelle ore notturne.
Tutto pronto, inoltre, anche per l’attraversamento relativo al fiume Piomba, che permetterà di creare un collegamento viabile ciclopedonale delle aree marine di Silvi e Città Sant'Angelo.
«Stiamo lavorando sodo – conclude in merito Dino Pepe – perché fortemente convinti dell’importanza di un progetto come questo, che coinvolgerà ben 19 enti nelle 3 province. La scommessa successiva sarà quella di contribuire a cambiare abitudini e sviluppare una diversa cultura della mobilità. Le piste ciclabili sono una risorsa rilevante dal punto di vista turistico, ambientale e sportivo che privilegia la scoperta dei territori con mezzi ecologici e questo permetterà di caratterizzare la nostra regione in maniera esclusiva. Una possibilità, dunque, che non possiamo lasciarci sfuggire».

IL COSTO DA MARTINSICURO A SAN SALVO
Il costo complessivo dell'opera è di 32,8 milioni di euro, praticamente una media di 250 mila euro per ogni chilometro di pista. Il costo al chilometro sale però a 585 mila euro ogni mille metri calcolando solo i 56 km da realizzare ex novo.
Ma in realtà lungo il tratto ciclopedonale saranno realizzati anche tre nuovi ponti: quello sul Fiume Vomano, costo stimato 2,4 milioni di euro; quello sul Fiume Saline, costi stimato 4,28 milioni di euro; quello sul Fiume Piomba, costo stimato 2 milioni di euro. Togliendo anche il costo dei ponti, dunque, ogni km dei 56 che dovranno essere costruiti dal principio costerà 320 mila euro.
Dei 32,8 milioni di euro 26,5 sono Fas e 6,3 poste di bilancio già stanziate con legge regionale 11/99 e con delibera Cipe. L'obiettivo minimo è di avere un consistente riscontro tra 24 mesi, con buona parte dell'opera già realizzata e operativa.