CALAMITA' NATURALE

Indennizzi olio, anche Fossacesia protesta: «esclusi ingiustamente»

Il Comune chiede l’intervento dell’assessore regionale Dino Pepe

Redazione Pdn

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Indennizzi olio, anche Fossacesia protesta: «esclusi ingiustamente»

FOSSACESIA. Il sindaco di Fossacesia chiede lumi alla Regione Abruzzo affinchè spieghi le motivazioni per le quali il comune (come tanti altri nella provincia di Chieti) non sia stato incluso fra quelli ai quali è stato riconosciuto lo stato di calamità naturale per la stagione olivicola 2014.
Così ieri il primo cittadino Enrico Di Giuseppantonio ha scritto una nota all’assessore Regionale all’Agricoltura Dino Pepe contestando la deliberazione con la quale la Giunta Regionale ha stabilito quali fossero i comuni ai quali riconoscere lo stato di calamità naturale per gli eventi non assicurabili per la stagione olivicola 2014.
Dopo il dramma nel settore agricolo registrato nella stagione olivicola 2014, la più nera che si ricordi negli ultimi decenni, la Giunta Regionale si è espressa con la Delibera n.870 del 23 dicembre 2014: un provvedimento per chiedere al Ministero Politiche Agricole, nei limiti della disponibilità finanziaria nel Fondo di Solidarietà Nazionale, lo stato di calamità naturale per il settore.
Ma il provvedimento della Regione viene ritenuto insufficiente anche perché riguarda solo 19 dei 305 comuni colpiti.
Nelle scorse settimane già altri sindaci hanno parlato di «provvedimento discriminatorio» e chiesto all’assessore Pepe di intervenire per ristabilire un equilibrio.
Già nel mese di novembre scorso, la Giunta Comunale di Fossacesia, con apposita delibazione, aveva richiesto alla Regione Abruzzo che venisse riconosciuto lo stato di calamità naturale per la disastrosa stagione olivicola 2014 che ha colpito e danneggiato le numerose aziende del territorio che basano la loro economia esclusivamente sulla produzione e vendita dell’olio.

«Il territorio di Fossacesia presenta un’elevata vocazione agricola», spiega il consigliere delegato all’agricoltura Lorenzo Santomero. «Il mancato riconoscimento dello stato di calamità suona quasi come una beffa nei confronti di un settore che già sta subendo pesanti ripercussioni a causa della crisi economica e che ora si vede negata l’opportunità di poter sopperire in qualche maniera ai danni subiti a causa di fattori climatici ed attacchi fitoterapici non prevedibili, che hanno provocato ai nostri produttori, ai nostri venditori ed ai nostri frantoi danni economici significativi».
«Il nostro è un territorio che vanta la presenza di molti frantoi e di numerose aziende agricole che producono e vendono olio di elevata qualità, tanto è che dal 2006 Fossacesia è uno dei membri dell’Associazione Città dell’Olio», aggiunge il sindaco di Fossacesia Enrico Di Giuseppantonio.
«Confidiamo nella revisione dell’atto deliberativo da parte della Giunta Regionale e nella conseguente inclusione di Fossacesia fra i Comuni ai quali è stato riconosciuto lo stato di calamità naturale per la pessima stagione olivicola 2014. Così – conclude Di Giuseppantonio - i nostri cittadini potranno ricevere una forma di risarcimento per i danni subiti non dipendenti dalla loro volontà».