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Cam Celano, no al rimborso per la depurazione (che non c’è)

In Comune apre uno sportello per i cittadini

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CELANO. Si è svolta ieri nel Comune di Celano l’attesa riunione tra il Cam, il Commissario Mauro Passerotti e l’Ato.
Alla riunione, invitato espressamente dal commissario, anche il portavoce del Comitato “A tutela di Celano- Acqua nostra” Gianvincenzo Sforza che da tre anni sta seguendo le vicende che riguardano proprio il Cam. Il Cam ha deciso, a partire dal 15 febbraio, di aprire in Comune un ufficio per i cittadini per chiedere informazioni inerenti le bollette, i pagamenti e tutto ciò che li riguarda ed afferente alle tematiche che riguardano il Cam.
Nell’ufficio si può accedere anche per verificare la regolarità delle richieste dei pagamenti fatte dal Cam attraverso le lettere raccomandate recapitate ai celanesi per accertare se i pagamenti richiesti sono regolari o meno e chiedere, eventualmente, la dilazione dell’importo da pagare.
Per le bollette è stato deciso che vanno pagate e gli importi, però, verranno girati dal Cam direttamente sul Conto Corrente del Comune con cadenza giornaliera.
Ogni due mesi il Comune verificherà l’importo pagato dai celanesi e l’ammontare che viene versato al Comune giornalmente. Dopo il pronunciamento dei legali è stata esclusa la cessione di credito per motivi legati alla normativa inerente agli incassi delle somme che, come ribadito anche dall’Ato, rimane di esclusiva pertinenza del Gestore.

RICONOSCIUTO CREDITO DI 2 MILIONI DI EURO
I versamenti a favore del Comune, comunque, saranno continui e cesseranno solo il giorno in cui il credito del Comune si esaurisce. Quindi rientreranno nelle casse del Comune poco meno di 2milioni di euro che il Cam, riconoscendosi debitore verso l’Ente comunale, inizierà a versare già da lunedì prossimo. Per ciò che attiene al rimborso della depurazione pagata dai cittadini celanesi al Cam, lo stesso Ente Cam ha dichiarato che, attualmente, non è possibile effettuare il rimborso.
Il Comitato, controbattendo le asserzioni del Cam, ha dimostrato ai presenti nella riunione, attraverso una serie di argomentazioni legate alle due sentenze e di pareri di Enti e legali, quali le argomentazioni che, invece, impongono al Cam il rimborso; e come le due sentenze danno ragione a tutti coloro che hanno effettuato l’istanza di rimborso.
Il Commissario Passerotti ha annunciato che se sarà necessario valuterà una eventuale azione per la quale si stanno decidendo modi e tempi, che daranno via ad un giudizio civile atto a imporre al Cam l’effettuazione del rimborso per la mancata depurazione.
Il Comitato, per bocca del suo portavoce Sforza, ha dichiarato che la quota della depurazione indebitamente percepita dall’Ente di Gestione deve essere rimborsata e questo deve avvenire a seguito della conclusione dell’inchiesta avviata dalla Procura della Repubblica che su questo argomento sta svolgendo un’inchiesta specifica giunta a conclusione in questi giorni. Per attendere di conoscere se il Cam deve o non deve rimborsare, in buona sostanza, si dovrà attendere la decisione della Procura. Solo dopo questo pronunciamento, quindi, al Cam si potrà obbligare di rimborsare la quota della depurazione.

«ASPETTIAMO LA PROCURA»
L’Ingegner Venturini ha dichiarato, a seguito della discussione sul punto “Depurazione”, che se ciò avverrà il Cam rimborserà nei modi e nei tempi stabiliti dalla legge. Quindi non vanno considerate inutili le istanze presentate dai celanesi e queste rimangono solo sospese in attesa delle decisioni della magistratura e del Cam. Se il Cam dovrà rimborsare, ha asserito Venturini, lo farà compensando i crediti che vanta verso i celanesi utenti attraverso le bollette