SANITA'

L'ex comandante Nas è il nuovo direttore amministrativo Asl L'Aquila

Arrivato il via libera del Ministero della Salute

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L'ex comandante Nas è il nuovo direttore amministrativo Asl L'Aquila

Marcello Sciarappa




L’AQUILA. Un carabiniere ai vertici amministrativi dell’Asl Sulmona-Avezzano-L’Aquila: Marcello Sciarappa si è insediato oggi nel ruolo di direttore amministrativo dell’azienda sanitaria locale.
Sciarappa, 50 anni, già nel luglio 2014 era stato nominato alla guida della direzione amministrativa dal manager della Asl, Giancarlo Siveri. Prima di prendere servizio, però, il neo direttore ha dovuto attendere l'ok del ministero della Salute sulla richiesta di aspettativa.
Sciarappa prende il posto di Silvia Cavalli, che si dimise nell'aprile dello scorso anno. Con la nomina di Sciarappa, dotato di indiscussa competenza - commenta la Asl in una nota - l'Azienda sanitaria ha ora una governance di vertice a pieni ranghi.
Sciarappa, 50 anni, prima di essere nominato a capo della direzione amministrativa della Asl 1, ha ricoperto a lungo la carica di comandante del nucleo regionale dei Carabinieri per la tutela della salute (Nas). Proprio i Nas da lui diretti svolsero, insieme alla procura di Pescara e alla Guardia di Finanza, la celebre indagine ‘Sanitopoli’ che vedeva tra i principali imputati l’ex presidente della Regione, Ottaviano Del Turco.
Furono i Nas, infatti, ad effettuare nel 2007 le verifiche alla casa di cura Villa Pini al centro del processo su presunte tangenti nel mondo della sanità abruzzese.
Nel corso del processo la difesa produsse e cercò di dare ampio risalto ad un rapporto dei carabinieri del Nas per dimostrare che Del Turco non favorì Angelini. Un verbale discusso, finito anche sulle pagine dei giornali nazionali, nel quale si segnalavano truffe talmente gravi da parte della dirigenza della clinica privata (ricoveri illegittimi, ricoveri ripetuti con pazienti ricoverati contemporaneamente in piu' reparti) da indurre i carabinieri a richiedere misure cautelari in carcere nei confronti di Angelini, di sua moglie, Anna Maria Sollecito, e di altre quattro persone un mese prima dell'arresto per tangenti dell'allora governatore Del Turco.
La Procura allora smentì la ricostruzione dei quotidiani secondo cui non si fosse tenuto conto del rapporto dei Nas e assicurò che era tutto conosciuto.