TASSE E MISTERI

Modifiche dati Soget, M5S insiste: «ce lo ha detto un funzionario dell’Ufficio Tributi»

Grillini contro Alessandrini portano il caso in Parlamento

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Modifiche dati Soget, M5S insiste: «ce lo ha detto un funzionario dell’Ufficio Tributi»

Sabatini e Alessandrini




PESCARA. Il Movimento 5 stelle di Pescara «pretende» scuse ufficiali da parte del sindaco Alessandrini e dell'assessore Sammassimo e «doverose garanzie» sulla procedura sperimentale che consente la modifica dei dati della Soget.
Non si spegne la polemica dopo che nei giorni scorsi i grillini avevano chiesto al primo cittadino di chiarire le modalità di accesso dei dipendenti comunali alla banca dati della Soget e sull’eventualità che gli impiegati comunali possano modificare questi dati.
Per tutta risposta il sindaco aveva definito l’ indagine dei consiglieri comunali come «trasfigurazione della realtà», composta esclusivamente da «affermazioni diffamatorie, incontrollate e irresponsabili» attraverso le quali si sarebbe rivolta «l’accusa che la procedura di predissesto possa essere stata indotta da operazioni arbitrarie e illegali da parte dei dipendenti dell’Amministrazione».
Ma adesso i consiglieri comunali tornano all’attacco con il supporto del deputato Gianluca Vacca e del consigliere regionale Domenico Pettinari. «Non siamo disposti ad accettare insulti personali o minacce di querela per aver svolto, semplicemente», un dovere istituzionale, dicono.

«DENIGRATI E INSULTATI»
«L’azione politica del Movimento 5 stelle è stata denigrata ed insultata. Abbiamo denunciato un fatto accaduto e nessuna insinuazione è stata portata avanti», affermano i consiglieri 5 stelle.
«Un funzionario dell’Ufficio Tributi davanti a tre consiglieri comunali, un consigliere regionale - Domenico Pettinari - ed altri cittadini presenti, ha dichiarato l’esistenza di account in grado di modificare la banca dati della Soget ed in seguito a questa gravissima dichiarazione abbiamo doverosamente e responsabilmente presentato un’interrogazione urgente per avere risposte su un fatto così rilevante e sostanziale per le tasche dei contribuenti».
«Le minacce e le intimidazioni a voler sporgere denuncia», insistono i grillini, «gli insulti personali, come riportati sui giornali, quali ‘non mi faccio sputtanare da cialtroni’ e le frasi estremamente volgari ‘buttano m…. con il ventilatore’ pronunciate contro il gruppo a 5 stelle, rivelano in maniera lampante e senza precedenti la debolezza politica e la totale mancanza di rispetto (e di controllo) da parte di colui che aspira ad essere il "Sindaco della mitezza"».

IL CASO VA IN PARLAMENTO
«Il sindaco Alessandrini minaccia di denunciare i consiglieri comunali del M5s solo per aver presentato un'interrogazione», afferma il Parlamentare a 5 stelle Gianluca Vacca che ha portato la vicenda in Parlamento, «questo fatto è gravissimo ed inammissibile. Perché una semplice interrogazione comunale, che consente all’amministrazione di chiarire la vicenda, ha scatenato reazioni così esagerate, farcite di insulti personali e minacce di denuncia?»
«Sarebbe bastato chiarire la questione e rispondere, se corrisponde a verità, che tali account non sono modificativi, come invece affermato da un funzionario ai consiglieri del M5S», prosegue Vacca «invece hanno scatenato uno sproporzionato attacco con artiglieria pesante, usando termini questi sì diffamatori, intimidatori nonché volgari».
I grillini sottolineano inoltre che la risposta dell'amministrazione all'interrogazione avrebbe confermato la necessità di ottenere garanzie dal momento che è emersa l'esistenza di una nuova procedura in fase di sperimentazione che ammetterebbe delle abilitazioni "in modifica" dei dati che sono ancora in corso di validazione tra l’Ente e la Soget con la possibilità che alcuni operatori possano gestire direttamente dalla procedura rettifiche e discarichi delle imposte TARES/TARI.
«Chiederemo un’audizione ufficiale con il Sindaco» concludono tutti gli esponenti a 5 stelle coinvolti «perché non possiamo consentire che la nostra possibilità di svolgere un sano lavoro di opposizione possa essere soffocata da minacce di querela ed insulti gratuiti».