SCONTO E RIFIUTI

Rifiuti, a Pescara scendono i costi: canone di Attiva da 15 a 14 milioni di euro

Previsto bando pubblico per 60 interinali

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PESCARA. Il Comune di Pescara ha disposto la revisione e l'ottimizzazione dei servizi della società partecipata Attiva con l'obiettivo di abbassare del 6,5% il canone corrisposto.
Le modalità sono state illustrate durante una conferenza stampa a cui hanno preso parte oltre all’assessore all’Ambiente Paola Marchegiani e al direttore generale di Attiva Massimo Del Bianco, anche il sindaco Marco Alessandrini, il dirigente del Dipartimento amministrativo Guido Dezio, il tecnico di Attiva Sandro Di Scerni.
«I tempi di austerità richiedevano all’Amministrazione una necessario adeguamento di tutti i costi, che assicurasse al contempo almeno lo standard attuale dei servizi per la comunità – annuncia l’assessore Paola Marchegiani – Daremomaggiore impulso alla raccolta differenziata, partirà per esempio fra i balneatori e nei mercati in modo più intenso; sia riducendo spese, come quelle per la il Mattatoio struttura aperta ma che ha un costo elevato o la pulizia dello Stadio che sarà affidata alla Pescara Calcio; sia mettendo a frutto le nuove normative del Governo per la regolarizzazione dei lavoratori precari che consentirà la produzione di altre economie con gli sgravi del Jobs Act».

RISPARMIARE SENZA TAGLIARE SERVIZI»
«Il lavoro fatto è stato quello di trovare una soluzione di risparmio senza deprimere il servizi – aggiunge Massimo Del Bianco - assicurando una base identica, addirittura migliorata agli stessi . Sono stati ridotti ed eliminati tutti i costi impropri e che poco avevano a che fare con l'igiene urbana. Per la stabilizzazione delle posizioni, si farà un bando pubblico per i 60 interinali. Attualmente, nel 2015, Attiva ha un’esposizione media debitoria pari a 3.850.000 milioni di euro con un picco di 6,5 milioni e questo comporta degli oneri finanziari pari a 160.000 euro contro i 450.000 del 2014, in pratica l’indebitamento non solo è sostenibile, ma è pari all'1,14 per cento del fatturato, cosa che accade di rado per un’azienda e si traduce in un risparmio che possiamo applicare a vantaggio dei cittadini».
«Un’inversione è avvenuta nel secondo semestre del 2014 – aggiunge Guido Dezio – Questi sono i primi tiepidi risultati della politica di rigore applicata per riequilibrare i conto e di un bilancio trasparente e veritiero. Rimettere in ordine i conti significa efficientare l'Ente e se si riducono i costi, si possono ridurre anche le tasse ai cittadini».

«SCENDERA’ CARICO TARIFFE»
«Notizie buone perché ci consentiranno di agevolare la cittadinanza facendo scendere il carico delle tariffe – conclude il sindaco Marco Alessandrini – Stiamo facendo di tutto per attivare risparmi reali. Così accadrà per il Mattatoio, si sono svolti già due incontri, se emergerà interesse di qualcuno alla gestione resterà attivo, altrimenti saremo costretti a chiudere, perché lavora in perdita ed è una perdita che la città non può permettersi».

LA STRATEGIA
Alla società controllata è stato chiesto di produrre diverse valutazioni nelle direzioni dell'incremento della raccolta differenziata (utile a contenere i costi di smaltimento dei rifiuti), dell'ottimizzazione dei servizi, della riduzione degli oneri.
Si è scelto di procedere: potenziando/ottimizzando i servizi di raccolta differenziata: con la realizzazione della seconda ricicleria (per la quale è in fase avanzata la procedura di acquisizione dell'area di proprietà Anas a Fosso grande) e la cantierizzazione del progetto di espansione della raccolta porta a porta (interventi già co/finanziati dalla Regione), con ottimizzazione dei servizi di raccolta dei rifiuti presso i mercati all'aperto e i balneatori. Il risparmio programmato è pari a € 176.000.
Inoltre si è deciso di assegnare i costi di gestione di particolari servizi a domanda, fino ad oggi sostenuti dal Comune, agli utenti effettivi: si tratta della pulizia interna/esterna dello stadio e delle aree portuali. Il risparmio programmato è pari a 126.500 euro. Dismettendo la gestione del Mattatoio che, oltre ad essere antieconomica a causa del suo sottoutilizzo, deve essere trasferita alle attività economiche interessate (operanti per oltre il 90% su altri comuni) il risparmio programmato è pari a 231.000euro.
Usufruendo degli sgravi Irap e contributivi da Legge di stabilità derivanti dalla stabilizzazione dei lavoratori interinali: il risparmio programmato è pari a € 330.000; alleggerendo invece l’esposizione debitoria della Società con la Banca CARIPE attraverso un impegno dell’Ente a pagare le fatture, contenendo il più possibile i ritardi il risparmio in termini di oneri finanziari ammonterebbe a circa 200.000 euro.

L'insieme delle azioni determina un risparmio totale pari a circa 1.060.000, che dovrà tradursi nel 2015, con la riduzione della TARI, nell'abbassamento della pressione fiscale.