SANITA'

Cup, la Regione insedia un tavolo di coordinamento

Sotto osservazione la nuova gestione, previste novità

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Cup, la Regione insedia un tavolo di coordinamento



ABRUZZO. Ieri mattina si è svolta alla Regione una riunione che aveva al centro del dibattito “la riorganizzazione” del Cup regionale.
Il presidente Luciano D’Alfonso e i rappresentanti delle Asl abruzzesi (ma c’era anche l’assessore Silvio Paolucci) hanno dato vita ad un “tavolo di coordinamento per monitorare la riorganizzazione dei Cup (Centri unici di prenotazione), per fissare un cronoprogramma per segmentare la fase di partenza del nuovo corso e verificare l’integrazione del contratto di appalto con la previsione di penali e premialita’”.
 Doveva essere la risposta alle perplessità ed ai disagi che si sono verificati in questo avvio della nuova gestione del Cup uscita dall’appalto milionario dello scorso anno. In realtà non si è deciso proprio nulla, perché si è in attesa della sentenza del Consiglio di Stato che a giorni dovrebbe dire l’ultima parola sull’appalto.
E quindi da una parte c’è la versione della Gpi di Trento, la società che è subentrata nel Cup («i contratti per gli addetti sono tutti regolari ed i disagi sono fisiologici nell’avvio della nuova gestione»), dall’altra ci sono le lamentele dei dipendenti in servizio che non accettano il nuovo trattamento ed i disagi per il servizio ridotto.  Il tavolo di coordinamento è stato affidato all'assessore Paolucci, che lo convocherà una volta al mese insieme a un responsabile per ciascuna Asl.
Il cronoprogramma stabilirà “chi fa cosa” e con quale tempistica, mentre l’integrazione del contratto servirà a inserire premialità per i comportamenti virtuosi e sanzioni per le inefficienze.
«Questa riunione - ha spiegato D’Alfonso - è servita per avviare la riorganizzazione del servizio e allineare le procedure. La funzione dei Cup è fondamentale, non vogliamo un impazzimento della domanda nè un allontanamento dell’utenza dalle strutture pubbliche».
Tra le funzionalità del nuovo appalto, previsti sms per ricordare al cittadino l’imminenza della prestazione sanitaria prenotata e il recall: se l’operatore del centralino non risponde, si potrà lasciare il proprio numero di telefono ed essere richiamati.
s. c.