LA PROTESTA

Teramo, M5S contro nuovo metanodotto: «ci spieghino l’utilità»

Perplessità dei pentastellati ma per il Comune è tutto limpido

WhatsApp 328 3290550

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

2558

Berardini

Berardini

TERAMO. Si è riunita ieri la Commissione Urbanistica per valutare conformità urbanistica del metanodotto e la dichiarazione di pubblica utilità.
Scettico il consigliere del Movimento 5 stelle Fabio Berardini, secondo il quale si tratta di un’opera impattante per le ricadute ambientali.
Per  l’assessore all’Urbanistica, Mario Cozzi, invece è tutto in regola e la questione approderà giovedì in Consiglio comunale: «non c’è nulla di nulla di nuovo sotto il sole», ha spiegato nei giorni scorsi. «Questo metanodotto è la prosecuzione di un tronco già esistente e autorizzato in passato che parte da Cellino e attraversa già Poggio Cono. Il Comune adesso dovrà concedere solo la compatibilità urbanistica per un'opera che nasce su impulso del Ministero e che non è altro che un raddoppio funzionale del tronco esistente. Il nuovo innesto arriverà fino a contrada Fiumicino per poi svilupparsi verso Campli fino a San Marco, nell’ascolano. Non ci sono ostacoli al rilascio di una compatibilità urbanistica per i terreni di Fiumicino, si tratta solo di un atto formale».
«Quale sarebbe la pubblica utilità dell'opera?», chiede Berardini. «L'utilità ci sarebbe solo per la S.p.a. che, raddoppiando la portata dei suoi metanodotti che portano il gas alle centrali di stoccaggio, sicuramente andrebbe ad aumentare la possibilità di fare lucro con la vendita del gas. Lo stesso rappresentante della S.g.i. presente in Commissione ha dichiarato che le nuove condotte partono proprio da Cellino dove è presente una stazione di stoccaggio gas».
Il Movimento 5 Stelle ha poi domandato se la società pagherà dei canoni al Comune per l'occupazione del terreno: «l'assessore», sottolinea l’esponente grillino, «non aveva nemmeno preso in considerazione il problema ed, ovviamente, non ha saputo rispondere. E' invece fondamentale accertarsi se questa Società sia tenuta o meno al pagamento della tassa per l'occupazione dei terreni ed a quanto ammonti tale cifra».
Altro elemento senza risposta: è stato chiesto alla S.g.i. di costruire opere pubbliche in compensazione al danno arrecato al territorio?
«Di fronte a questo clima di assoluta incertezza ed impreparazione su temi così importanti», sottolinea Berardini, «come Movimento 5 Stelle abbiamo chiesto che venga ritirato il punto all'ordine del giorno del Consiglio Comunale e che sia convocata un'ulteriore Commissione per approfondire tutti i temi che sono emersi durante il dibattito. L'assessore ha negato questa richiesta poichè ha una strana fretta ingiustificata di approvare la costruzione di questo metanodotto. A questo punto non ci resta altro che procedere, quindi, alla formale richiesta di convocazione della Commissione ai sensi del Regolamento Comunale, firmata da un quinto dei Consiglieri, per avere tutte le delucidazioni in merito».