IL COPERCHIO

La proposta, una ‘scatola sospesa’ per coprire il Teatro D’Annunzio

«Regione finanzi questo progetto e non il ponte del cielo»

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La proposta, una ‘scatola sospesa’ per coprire il Teatro D’Annunzio

PESCARA. Il gruppo del Nuovo Centrodestra ha presentato ieri pubblicamente l'idea progettuale di copertura del teatro d'Annunzio, una struttura all'aperto che potrebbe diventare fruibile per un periodo dell'anno più lungo, se non per 365 giorni.
Si tratta di un'idea elaborata durante la campagna elettorale dalla D&R Studio Architetti Associati (Mauro Cappelletti, Donato D'Ercole e Giovanni Rigano) per la candidatura di Testa e oggi riproposta dal gruppo Ncd che intende donarla al Comune. Sarà poi l'amministrazione guidata da Marco Alessandrini, ha detto ieri mattina Testa, a decidere se «utilizzare questo progetto, se modificarlo o cestinarlo».
L’iniziativa non è di quelle originali in quanto nel corso degli anni più volte si è parlato di un intervento di questo tipo ma non si è mai fatto nulla per concretizzarlo.
Il dibattito, però, è di quelli che appassionano dal momento che le opinioni del mondo della Cultura cittadina (e non solo) sono contrastanti).
Qualche anno fa, quando era in carica la giunta regionale Del Turco, l’allora vice presidente Enrico paolini lanciò l’iniziativa di una cupola di vetro per coprire il teatro grazie anche alla disponibilità di 20 milioni di euro poi mai arrivati a destinazione.
Oggi c’è questa nuova proposta. 

«Vogliamo rendere questo teatro più funzionale e fruibile», ha detto il capogruppo Guerino Testa, affiancato dai consiglieri Alfredo Cremonese e Massimo Pastore, alla presenza di alcuni operatori del mondo della cultura e dell'assessore comunale Paola Marchegiani.
«Non sapendo se sarà realizzato il teatro nell'area di risulta o comunque un teatro monumentale, e considerato che il Comune è in predissesto, vogliamo dare una risposta alle associazioni e alla città - ha spiegato Testa - attraverso questo progetto, il cui costo di realizzazione è di circa due milioni di euro».
Nel bilancio 2014, con un emendamento di Cremonese e Antonelli è stata prevista la possibilità di ristrutturare e coprire il teatro con un milione e mezzo di euro, attraverso un progetto di finanza quindi con «impegno e ingegno si può pensare di realizzare la nostra idea, che è facilmente cantierabile», magari «mettendo nell'agenda delle priorità questo progetto» e lasciando da parte il ponte del cielo pensato dal presidente della Regione Luciano D'Alfonso (di recente c'è stata la rimodulazione dei Fondi Fas con l'assegnazione di un milione al ponte).

LA COPERTURA
La copertura del teatro, come prevede il progetto della D&R Architetti Associati, sarebbe realizzata come una come scatola sospesa e si reggerebbe su pali leggeri che ricordano i trabocchi.
All'inizio si potrebbe pensare a delle "tende retrattili" per chiudere gli spazi che resteranno comunque aperti e poi potrebbero essere sostituite con altro materiale per rendere il teatro funzionante anche nei mesi più freddi. La passeggiata finirebbe con una piazza e si può pensare pure ad un'area per i servizi.
Erano presenti, e hanno fatto arrivare i loro apprezzamenti anche per lo spirito di collaborazione mostrato da Ncd, Vincenzo Olivieri, Nicola Mattoscio, presidente della Fondazione Pescarabruzzo, «disponibile ad interloquire» su questo progetto ma senza fare confusione con il teatro monumentale e comunque tenendo presente che va portato avanti un discorso sulle "strutture culturali" e su "una fabbrica della cultura di cui l'Italia centrale Adriatica avrebbe bisogno".
Lucio Fumo, sottolineando di parlare a titolo personale, ha definito il progetto «molto bello» e si è detto favorevole «a qualsiasi iniziativa che possa ridare dignità al teatro D'Annunzio», le cui condizioni sono «vergognose e se non crolla è solo perché è in cemento».
Una «importante opera di sostegno» è stata chiesta anche da Sandro Damiani, componente del Cda dell'Ente Manifestazioni Pescaresi mentre Giulia Basel ha evidenziato la necessità di fondi per la cultura prima ancora che di strutture (da non dimenticare, ha detto, il teatroMichetti chiuso da 10 anni).
Sono arrivate delle riserve dall'assessore Marchegiani, personalmente «non favorevole» alla copertura, ma ha chiarito che il progetto va illustrato a tutta la maggioranza e comunque ha ricordato che «questa zona è soggetta a vincolo paesaggistico». Per lei l'ideale è il teatro nell'area di risulta, «se vogliamo fare uno scatto di qualità».

TIBONI DICE NO
Contrario alla copertura del teatro, invece, il patron dei premi Flaiano, Edoardo Tiboni che da anni contesta questa ipotesi.
In più occasioni (con lettere al Comune, Regione e Ministero), Tiboni ha espresso le proprie perplessità. Proprio lui nel 1963, in occasione del centenario dannunziano, si fece promotore, con il sostegno di Comune e Provincia, della costruzione di un teatro-monumento dedicato a d’Annunzio che ne rispettasse le sue volontà, espresse anche nelle sue opere: «era innoppugnabile», ricorda da anni, «che la costruzione dovesse riguardare un teatro all’aperto per rappresentazioni di classici greci e latini e delle sue opere: La Città morta, La Fiaccola sotto il moggio ecc. Ed è in base a questo concetto che il teatro-monumento a Gabriele d’Annunzio, con la svettante stele istoriata di bassorilievi evocativi, nei simboli scolpiti, delle gesta del poeta pescarese, fu realizzato. Ora “coprirlo” offenderebbe l’aspirazione di d’Annunzio e l’architetto Dazzi che il monumento ha realizzato».

ALESSANDRINI INCONTRA PROMOTORI INIZIATIVA
E martedì mattina il sindaco Marco Alessandrini ha ricevuto i consiglieri del Nuovo Centro Destra Guerino Testa, Alfredo Cremonese e Massimo Pastore, per un incontro che ha avuto come tema il progetto di copertura del Teatro d’Annunzio.
«Apprezzo il metodo costruttivo scevro da polemiche, azione di cui c’è bisogno e che potrebbe essere replicata anche per il futuro di altre zone importanti e strategiche della città – così il sindaco Marco Alessandrini – E’ un’ipotesi di ristrutturazione da valutare per inserirla in un’ottica di più ampio utilizzo delle strutture culturali cittadine. Il progetto può essere lo spunto per procedere ad una riqualificazione condivisa del Teatro d’Annunzio, che resta senza dubbio un teatro di grande potenzialità in una zona di Pescara che sarà oggetto di rivalutazione nei prossimi anni».
«La riqualificazione del teatro e la semi copertura prevista dal progetto, sono per il comparto culturale della città un dato di grande significato – aggiunge il consigliere Guerino Testa a nome del gruppo – questo sia per arrivare ad una destagionalizzazione delle attività culturali a 360 gradi, che per restituire al teatro la sua giusta dignità. A ciò si aggiunge il fatto che il Lungomare sud ha bisogno di strutture riqualificate. Ringraziamo l’Amministrazione che si è resa disponibile attraverso il sindaco ad avere un dialogo costruttivo con l’opposizione in tal senso, dando la nostra disponibilità a condividere il percorso del progetto, perché il teatro aperto tutto l’anno è una risorsa per la città e per gli operatori culturali che vi operano».