RICERCA IN CRISI

Fondazione Mario Negri sud: «nessuna certezza sul futuro». 100 posti a rischio

Il bilancio del 2014 chiuderà con un’ulteriore perdita

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Fondazione Mario Negri sud: «nessuna certezza sul futuro». 100 posti a rischio

SANTA MARIA IMBARO. Lunedì mattina il commissario Straordinario della Fondazione Mario Negri Sud, Luciano Fratocchi, ed i sub-commissari, Gianfranco Attili e Fausto Zulli, hanno incontrato tutto il personale per illustrare lo stato di avanzamento dell’attività commissariale finalizzata alla verifica delle possibilità di continuazione dell’attività aziendale.
I commissari hanno comunicato che il bilancio al 31 dicembre 2014 chiuderà con un’ulteriore perdita, di cui al momento è in fase di specifica determinazione l’ammontare, e con un incremento dell’indebitamento, «dovuto anche alla mancata implementazione di azioni di contenimento dei costi nel periodo pre-commissariamento».
Per porre rimedio a questa situazione i commissari hanno posto in essere azioni immediate sul fronte dei ricavi e dei costi.
Sul fronte dei ricavi hanno segnalato l’imminente sottoscrizione di un Raggruppamento Temporaneo di Imprese per la realizzazione di un progetto di ricerca dal titolo “Sviluppo di innovativi composti per il trattamento dei tumori del rene”. Il Progetto – che interessa ben tre distinti Laboratori della FMNS – ha per capofila Mediapharma Srl e come ulteriori partner ABCO Diagnostici Srl e l’Università degli Studi dell’Aquila e dovrà terminare entro il 30 Settembre prossimo.
Inoltre c’è l’imminente sottoscrizione di convenzioni con agenzie regionali e imprese private per lo svolgimento di attività di ricerca e per l’erogazione di servizi che interessano tutte le aree di competenza scientifica dei Laboratori della FMNS. E poi ancora la partecipazione a tavoli di lavoro congiunti con Enti pubblici ed imprese private di varia natura, il monitoraggio delle opportunità di presentazione di progetti a valere su fondi nazionali e comunitari.
C’è poi l’attività di recupero crediti, nell’ambito della quale «si sono già ottenuti alcuni importanti risultati, sbloccando entrate che da tempo risultavano “incagliate”», hanno riferito i commissari. 

Sul versante dei costi si lavora per la ridefinizione dell’assetto organizzativo della Fondazione; la progettazione e prossima implementazione di procedure organizzative che aumenteranno l’efficienza dei processi organizzativi; la decisione, concordata con le Organizzazioni Sindacali di richiedere l’attivazione della Cassa Integrazione Guadagni in deroga per alcuni dipendenti.
Il ricorso all’ammortizzatore sociale, è stato spiegato, sarà valutato su base mensile, in funzione dei carichi di lavoro programmati a seguito dell’avvio delle attività di ricerca e di servizio che deriveranno dai rapporti in essere con Enti ed aziende precedentemente indicati. «Il ricorso alla CIG in deroga consentirà di alleviare l’impatto del costo del lavoro sul bilancio dell’esercizio 2015 appena iniziato e consentirà di favorire il tentativo di risanamento in corso».
Al momento i Commissari non danno certezza della riuscita del tentativo di risanamento in corso e ricordano che - in caso di insuccesso - sarebbero costretti a comunicare al Prefetto di Chieti l’impossibilità del proseguimento dell’attività della Fondazione con la conseguente necessità di porre in liquidazione la FMNS. «Tale evenienza, oltre alla perdita di oltre cento posti di lavoro», spiegano, «comporterebbe anche la quasi certa impossibilità per i dipendenti di recuperare i loro crediti».