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Asl Chieti: gli ispettori del ministero bocciano sonoramente la gestione Zavattaro

Sprechi, spese fuori controllo, incarichi e consulenze irregolari

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Asl Chieti: gli ispettori del ministero bocciano sonoramente la gestione Zavattaro

Zavattaro

ABRUZZO. Asl di Chieti: disastro amministrativo. Lo dicono gli ispettori del Mef, Ragioneria generale dello Stato, in una lettera partita da Roma il 19 dicembre scorso, protocollata a Chieti il 15 gennaio e comunicata dal direttore generale di Chieti ai dirigenti il 21 gennaio. Nella lettera c’è un elenco lunghissimo di irregolarità in tutti i settori, dagli incarichi agli appalti, alle acrobazie del bilancio, alla mancata trasparenza («punto 24: inadempimento dell’obbligo di esibire all’ispettore i documenti richiesti»), all’irregolarità ed agli errori nella determinazione dei fondi per il personale e chi più ne ha più ne metta, agli incarichi ed alle consulenze irregolari. In tutto i rilievi sono contenuti in 28 punti e fanno riferimento ad una relazione più ampia di 150 pagine, inviata sia in cartaceo che su cd.
La nota che boccia drasticamente ed irrevocabilmente la gestione della Asl, da parte del manager Francesco Zavattaro e del cerchio magico che lo circonda, è dura e  bacchettato senza pietà ed è stata inviata anche all’assessorato regionale alla sanità, al ministero della salute ed alla Procura abruzzese della Corte dei conti «dalla quale tornerà gradito – si legge – un cenno di ricezione della presente, mentre si segnala l’intero elenco dei rilievi».

Dunque sono giorni di passione per la Asl Lanciano-Vasto-Chieti, vissuti in gran segreto sia ai vertici – che forse meditano le dimissioni - sia tra i responsabili delle varie direzioni e dei dipartimenti. In sostanza gli ispettori del Mef hanno controllato l’amministrazione guidata dal manager Francesco Zavattaro ed hanno relazionato negativamente sullo stato di salute della Asl di Chieti: il deficit resiste e non accenna a diminuire (come avviene nelle altre Asl abruzzesi) e c’è l’impressione che la situazione sia sfuggita di mano al dg Zavattaro.
Infatti non si attivano nuovi appalti per risparmiare, ma si prorogano i contratti in scadenza. Così come è esplosa la spesa farmaceutica ospedaliera e si sono allungate le liste di attesa, spesso provocate anche dalla rottura dei macchinari che dovrebbero essere sempre regolarmente in funzione visti i costi della manutenzione. Tutte cose note all’opinione pubblica e più volte denunciate nell’indifferenza di tutti. Con l’aggiunta, in questi giorni, delle notizie che parlano di esplosione anche della spesa trasporto malati, affidata alla Croce rossa, e dei disagi al Cup e agli Oss, vicende sulle quali i sindacati assistono silenti, come la politica locale e gli organi di controllo. Adesso gli ispettori Mef hanno aperto uno squarcio che rischia di travolgere tutto. Perché la relazione Mef boccia tutti senza appello. E dimostra ancora una volta che dove i controlli non si fanno, succedono disastri. E gli sprechi continuano, mentre si tagliano solo i servizi ai cittadini, costretti a pagare pure il ticket.

Sebastiano Calella