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Via Ravasco, «convenzione edilizia non rispettata: verde pubblico e parcheggio negati»

Il M5s porta oggi la questione in Consiglio

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ENZO DEL VECCHIO

Enzo Del Vecchio

PESCARA. Un parcheggio pubblico ed un parco aperto per tutti i cittadini.
Ecco cosa avrebbe dovuto ricavare il comune di Pescara dall’Istituto Eugenia Ravasco di Viale Bovio in cambio di un premio di volumetria per l’ampliamento delle strutture private esistenti.
L’ampliamento delle strutture è avvenuto a beneficio dell’Istituto ma dove sono il Parco ed il parcheggio?
Lo chiede il Movimento Cinque Stelle al Sindaco di Pescara Marco Alessandrini in un’interrogazione che sarà discussa durante il consiglio comunale di oggi.
Il tutto nasce da un permesso di costruire rilasciato nel 2005 grazie ad una specifica deroga al piano regolatore, approvata dal Consiglio comunale nell’epoca dell’Amministrazione D’Alfonso, nella quale l’incremento della cubatura veniva concessa in cambio di una cessione in uso gratuito al Comune di Pescara di un terreno di 323 mq, di un parcheggio di uso pubblico di 440 mq e dell’apertura all’uso pubblico del parco dell’Istituto Ravasco.
«Il problema è che in via Ravasco le opere private sono ben visibili», dichiara la consigliera comunale Erika Alessandrini, «ma di quelle pubbliche nemmeno l’ombra. Sarebbe utile fare chiarezza e soprattutto dare risposte ai cittadini della zona che aspettano ormai da troppo tempo di usufruire delle opere pubbliche promesse dall’Amministrazione D’Alfonso e mai viste».
«Speriamo che il sindaco o l’assessore competente ci diano risposte su ciò che è avvenuto, ma soprattutto su ciò che non è avvenuto: i controlli. Rimane fondamentale nell’amministrazione di una città garantire che i controlli ci siano per tutti ed, in particolare, per chi ha la “fortuna” di ricevere dei benefit non previsti dalle norme vigenti».

PRESCRIZIONI SPARITE
Nel corso del Consiglio comunale di questa mattina, come previsto, è arrivata la risposta dell’assessore Enzo Del Vecchio che si è riservato di fornire una risposta più articolata nei prossimi giorni (in tempi brevi», ha assicurato).
Per il momento, però, Del Vecchio ha spiegato che nel permesso di costruire «non si fa menzione delle prescrizioni» approvate in Consiglio comunale. Che fine hanno fatto? Sono state cancellate?  E da chi?
Del Vecchio ha spiegato che l’amministrazione cercherà di interloquire direttamente con l’istituto Ravasco ed ha anche specificato che in questi casi non è prevista una polizza fidejussoria. «Fare approfondimenti del caso», ha aggiunto ancora l’assessore, «con l’ufficio del Patrimonio per capire se la cessione è stata soddisfatta».