RICOSTRUZIONE?

Ricostruzione L’Aquila, Liris: «tutto fermo, la storia condannerà il Pd»

Ferella (Tutti per L’Aquila) presenta proposta su paganica

WhatsApp 328 3290550

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

4484

L'AQUILA

L'AQUILA

L'AQUILA. «Sulla Ricostruzione il sindaco Cialente, il presidente D'Alfonso, la senatrice Pezzopane, il Partito Democratico, la Sinistra...tutti questi dovranno fare i conti con la storia».
Ne è convinto Guido Quintino Liris, capogruppo Forza Italia al Comune dell'Aquila che delinea una «realtà impietosa», sul tema della ricostruzione.
«Assenza di fondi», elenca Liris, «ricostruzione al palo, frazioni nel degrado, assenza di cabina di regia e governance, assenza di legge per la ricostruzione».
Qualche settimana fa il Pd aveva annunciato l’arrivo di 6,2 miliardi di euro per la ricostruzione ma l’esponente di Forza Italia è più che scettico: «forse per un minuto lo abbiamo creduto anche noi, spiazzati dalla sicumera mostrata in pubblico oltre che dall'eco non soltanto locale della notizia. La realtà purtroppo non ha tardato a palesarsi nella sua crudele tragicità: la dirigente alla Ricostruzione Privata ha bloccato il decimo elenco, i soldi non ci sono. I cittadini, cari signori del Pd, hanno diritto alla verità, le certezze sono il punto di partenza per trovare la soluzione dei problemi, ma bisogna avere l'onestà intellettuale per parlare in modo chiaro alla città. I 6 miliardi non esistono, non abbiamo liquidità nelle casse del comune. Ed allora, perché dobbiamo leggere comunicati stampa nei quali D'Alfonso auspica la velocizzazione dell'iter della legge Legnini? A chi lo chiede, al centrodestra? Qual è la forza del PD locale e regionale a Roma? Dove sono i 6 miliardi annunciati? Perché la De Micheli viene a dirci che è tutto a posto? Chi ha la responsabilità del mancato trasferimento dei fondi, del blocco della legge Legnini, del impasse del dopo-Mancurti e del dopo-Aielli? La risposta è: il Partito Democratico! Intanto i cittadini aspettano sfiduciati, le condizioni strutturali e sociali del nostro territorio peggiorano, le imprese soffrono e sono agonizzanti. E la fuga dalla nostra città soprattutto dei più giovani prosegue inesorabilmente». 

Intanto il consigliere comunale Daniele Ferella (Tutti per L’Aquila) ha presentato una proposta di delibera di consiglio comunale per fissare i requisiti per la ricostruzione di Paganica, il centro storico più grande del cratere dopo quello della città dell’Aquila.
«E’ solo il primo atto», spiega il consigliere comunale, «di un percorso di ascolto e di proposte che, insieme con alcuni colleghi consiglieri, apriremo con tutte le frazioni ancora abbandonata».
Essenzialmente si propone di istituire un’area, detta "A Breve", che comprende tutto l’ambito più esterno del centro storico di Paganica, quello che era l’ “asse centrale”, e la zona del Pianello. All’interno di quest'area si chiede di accordarsi con l’USRA perché vengano valutate prioritariamente le schede parametriche e, successivamente, richiesti i progetti, consentendo l’ammissione a contributo delle singole pratiche.
«Data l’urgenza», spiega ancora Ferella, «chiedo al segretario generale e ai dirigenti interessati una valutazione, sicuramente attenta ma allo stesso tempo quanto più possibile tempestiva, poiché la cittadinanza di Paganica ha quasi esaurito la pazienza e attende risposte».