LA SITUAZIONE

Abruzzo. Maltempo: danni e disagi alla circolazione. Allerta fiume, frane e valanghe

A Pescara golene ancora chiuse. Nel Teramano scattato piano neve

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Abruzzo. Maltempo: danni e disagi alla circolazione. Allerta fiume, frane e valanghe

Frana nel Teramano

ABRUZZO. Il maltempo dà una tregua all'Abruzzo e in alcune zone nelle ultime ore è anche apparso un timido sole. Rimane alta l'allerta e la sorveglianza sui fiumi il cui livelli in alcuni casi è al limite, peroccupano le zone franose (l'evento più preoccupante a Vasto) e rimane alta anche l'allerta valanghe in montagna per l'intensificarsi di precipitazioni nevose.
Intanto sono stati riattivati i treni tra Scafa e Manoppello (Pescara), sulla Pescara-Sulmona, sospesi venerdì per l'innalzamento del fiume Pescara, che in alcuni tratti costeggia la linea.
Il Comune di Pescara, invece, per precauzione ha deciso di mantenere chiuse anche oggi le golene del fiume al transito di auto e pedoni. Sulla linea Pescara-Sulmona sono ripresi attorno alle 12.30 i collegamenti tra Scafa e Manoppello, interrotti ieri mattina.
Rete Ferroviaria Italiana fa sapere che sono stati effettuati degli interventi di consolidamento e messa in sicurezza che hanno consentito il ripristino della circolazione.
In ogni caso, proseguono le verifiche tecniche. Resta chiuso, invece, il ponte sulla Sp 57, parallelo a quello ferroviario, che da Manoppello porta a Rosciano (Pescara).
L'assessore alla Protezione civile del Comune di Pescara, Enzo Del Vecchio, sottolinea che «la portata del fiume Pescara si mantiene costante a causa delle piogge ancora intense ed insistenti, specie sull'entroterra. Una situazione - osserva - che consiglia ancora prudenza alla luce delle previsioni del Centro funzionale regionale di Protezione Civile per le prossime ore. Dunque, a titolo precauzionale le golene resteranno chiuse al transito di auto e pedoni anche oggi. L'invito alla cittadinanza è a fare attenzione ai semafori viari e pedonali posti nelle aree in questione».

NEL TERAMANO
Nel Teramano è stata sgombrata la Sp34 che collega Bisenti ad Arsita, interessata vera da una franta.
Venerdì mattina una parte di parete, con alberi e terra, è scivolata a valle invadendo e ostruendo la strada.
I tecnici dell’ente sono immediatamente intervenuti e sabato mattina la frana è stata rimossa ma i tecnici raccomandano il transito con prudenza perchè si sta monitorando la frana di monte, per i segni di dissesto idrogeologico, e per la presenza di "fanghiglia" sul manto stradale. Agli automobilisti la situazione sarà segnalata con apposita segnaletica.
Per quanto riguarda il sottopasso di Molino San Nicola dove venerdì, nelle prime ore del mattino, si è verificato un accumulo d’acqua, si fa presente che la Provincia sta già lavorando su quell’area dove era necessario procedere a ripulire cunette e fossati da erba alta e canneti.
Intanto la Provincia di Teramo comunica che è scattato il Piano neve per l'allerta sulle prossime ore. Dopo la pioggia, infatti, secondo gli esperti, nelle prossime ore a fare da protagonista sarà il freddo: «L'emergenza diluvio è passata - spiega Giovanni De Palma di AbruzzoMeteo.org -, ma nelle prossime ore arriverà una massa di aria fredda che porterà altra instabilità e nevicate a quote collinari, fino a mercoledì. Bisogna monitorare con attenzione, inoltre, ciò che arriverà tra giovedì e venerdì: è previsto l'arrivo di una intensa perturbazione, con forti venti e neve a bassa quota».

NEL CHIETINO
Nel Chietino, invece, il Comune di Castelguidone non è raggiungibile dalla fondovalle Trignina: dopo lo smottamento della provinciale per Trivento sabato mattina anche lo svincolo sulla fondovalle Ss 650 è stato chiuso al traffico a causa del fango e dei detriti che hanno letteralmente invaso e inghiottito la carreggiata e il ponte.
Nel corso della notte tra venerdì e sabato il torrente al confine tra Castelguidone e San Giovanni Lipioni, denominato Vallone del Castello, è esondato.
«L'acqua e il fango hanno superato gli argini e inghiottito il ponte che collega contrada Inforchie con il bivio sulla fondovalle Trigno. Al momento, dunque, siamo isolati, impossibilitati cioè ad accedere alla fondovalle Trigno, perché anche lo sbocco per Trivento è chiuso a causa della frana di ieri», ha spiegato il consigliere comunale di maggioranza Elvio Di Paolo intento con alcuni volontari a ripulire le cunette nel tentativo di far defluire l'acqua.
A Chieti non mancano le polemiche: «abbiamo ricevuto moltissime segnalazioni soprattutto da Brecciarola», denuncia Andrea Di Ciano del Meet Up Teate 5 Stelle, «a causa della mancanza di manutenzione dei canali di scolo e della pulizia dei tombini di scolo». Ancora una volta si registrano problemi al sottopasso pedonale di via Vomano allagato e infiltrazione d'acqua sia dalla parte superiore sia sul muro di contenimento.
Sono stati chiamati i vigili urbani che sono intervenuti immediatamente ma il problema permane per i residenti, soprattutto per tutte quelle persone che usano quotidianamente i mezzi pubblici e sono costretti a farsi due km a piedi per arrivare alla fermata più vicina.