IL PASTICCIO

Imu agricola: Governo allarga a 3.456 i comuni montani esenti

Misura in Cdm straordinario, risolutivo incontro Martina-Padoan

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Imu agricola: Governo allarga a 3.456 i comuni montani esenti




ROMA. Sul filo di lana, quando mancavano tre giorni alla scadenza del pagamento dell'Imu agricola, il Governo ha varato in un Consiglio dei ministri straordinario un decreto legge che rivede i contestati criteri altimetrici per il pagamento dei comuni montani introdotti con decreto interministeriale il 28 novembre scorso tornando ai 'vecchi' parametri Istat.
Il decreto torna ad esentare quindi tutti i comuni montani e, nei comuni parzialmente montani, vengono esentati tutti i terreni di proprietà o in affitto a imprenditori agricoli professionali e coltivatori diretti.

Questo allarga la platea dei comuni esenti a 3.456 (prima erano 1.498); 655 i comuni parzialmente esenti. Per chi dovrà comunque pagare l'Imu agricola, non rientrando nei parametri di esenzione, il termine di pagamento è stato posticipato al 10 febbraio.
«Abbiamo lavorato per una soluzione definitiva e strutturale della vicenda Imu sui terreni montani. Con il decreto di oggi abbiamo risolto i problemi amministrativi sopravvenuti e tutelato ancora di più coloro che vivono di agricoltura nei territori rurali», osserva il ministro delle politiche agricole Maurizio Martina che per risolvere la vicenda si era incontrato stamane con il ministro dell'Economia Pier Carlo Padoan trovando un'intesa a favore delle richieste del mondo agricolo, spalleggiato anche da un'ampio schieramento politico, e con buona pace dei circa 100 milioni, secondo la stima del viceministro del Mipaaf Andrea Olivero («ma è giusto fare questo sforzo e non caricare di ulteriori pesi i comuni montani») che mancherebbero all'appello degli incassi del Fisco. 

«Una soluzione positiva che risolve la controversa questione dell'Imu agricola, tenendo conto delle indicazioni del Parlamento e ripristinando, così, criteri più equi e rispettosi della condizione degli agricoltori», è il commento del sottosegretario al Mef, Pier Paolo Baretta.
«La scelta di comprendere nei nuovi criteri anche il 2014 - aggiunge - chiude positivamente la vicenda».
In chiaroscuro le posizioni delle organizzazioni agricole.
Coldiretti apprezza l'esito e sottolinea come il premier Renzi e il ministro Martina «abbiano dimostrato grande sensibilità nei confronti di quanti vivono e lavorano nelle aree di montagna, dove svolgono un ruolo di presidio del territorio insostituibile per l'intera collettività».
Copagri si dice invece insoddisfatta e dice che quanto determinato «non risolve assolutamente la questione e, anzi, l'agricoltura si trova a pagare la necessità di fare cassa».

IL DECRETO

Il testo prevede che a decorrere dall’anno in corso, 2015, l’esenzione dall’imposta municipale propria (IMU) si applica:

    - ai terreni agricoli, nonché a quelli non coltivati, ubicati nei Comuni classificati come totalmente montani, come riportato dall’elenco dei Comuni italiani predisposto dall’Istat;
   - ai terreni agricoli, nonché a quelli non coltivati, posseduti e condotti dai coltivatori diretti e dagli imprenditori agricoli professionali, di cui all’articolo 1 del decreto legislativo del 29 marzo 2004 n. 99, iscritti nella previdenza agricola, ubicati nei Comuni classificati come parzialmente montani, come riportato dall’elenco dei Comuni italiani predisposto dall’Istat.

Tali criteri si applicano anche all’anno di imposta 2014. Per l’anno 2014 non è comunque dovuta l’Imu per quei terreni che erano esenti in virtù del decreto del Ministro dell’Economia e delle Finanze, di concerto con i Ministri delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali, e dell’Interno, del 28 novembre 2014 e che invece risultano imponibili per effetto dell’applicazione dei criteri sopra elencati. I contribuenti, che non rientrano nei parametri per l’esenzione, verseranno l’imposta entro il 10 febbraio 2015.

IN ABRUZZO ESENZIONE PER 220 COMUNI
In Abruzzo l’esenzione totale riguarda 220 Comuni, quella parziale 27: 78 sono invece i Comuni in cui l’imposta municipale è dovuta.
«Sono stati mantenuti gli impegni assunti a rivedere anche per il 2014 i criteri individuati per la delimitazione dei terreni agricoli con l’esenzione per tutti nei comuni montani e a favore dei coltivatori diretti e degli imprenditori agricoli professionali, o a chi a loro affitta, in quelli parzialmente montani – sottolinea Coldiretti Abruzzo – è stata dimostrata grande sensibilità nei confronti di quanti vivono e lavorano nelle aree di montagna dove svolgono un  ruolo di presidio del territorio insostituibile per l’intera collettività».
Nel dettaglio il testo prevede che a decorrere dall`anno in corso 2015 (tali criteri si applicano anche all’anno di imposta 2014), l`esenzione dall`imposta municipale propria (IMU) si applica: ai terreni agricoli, nonché a quelli non coltivati, ubicati nei Comuni classificati come totalmente montani, come riportato dall`elenco dei Comuni italiani predisposto dall`Istat (n Abruzzo sono 220); ai terreni agricoli, nonché a quelli non coltivati, posseduti e condotti dai coltivatori diretti e dagli imprenditori agricoli professionali, di cui all`articolo 1 del decreto legislativo del 29 marzo 2004 n. 99,  iscritti nella previdenza agricola, ubicati nei Comuni classificati come parzialmente montani, come riportato dall`elenco dei Comuni italiani predisposto dall`Istat (in Abruzzo sono 27).
Di conseguenza, per i terreni agricoli che non ricadono in queste esenzioni l’imposta municipale è dovuta (in Abruzzo sono 78). Il termine del versamento Imu 2014, scade martedì 10 febbraio.