PASSATA LA FESTA...

Il Capodanno teramano finisce in Procura. Doppia denuncia dei 5 Stelle

18 sponsor ‘ufficiali’ ma 8 non compaiono sugli atti pubblici

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Il Capodanno teramano finisce in Procura. Doppia denuncia dei 5 Stelle

TERAMO. Il capodanno in piazza a Teramo ha fatto discutere prima, durante e dopo i festeggiamenti. Adesso, a quasi un mese dall’evento, continuano gli strascichi con una doppia denuncia firmata dagli esponenti del Movimento 5 Stelle.
L’evento è stato contraddistinto dalle polemiche nella fase preparatoria perché nonostante la neve il Comune non ha sospeso l’evento, così come accaduto in altre città.
Le polemiche si sono rafforzate durante lo svolgimento della serata perché ad ascoltare la cantante Marina Rei c’erano poco meno di 300 persone (a fronte di una spesa di quasi 40 mila euro) e sono infine esplose a fine concerto quando la stessa artista ha attaccato gli amministratori cittadini.

L’AVVISO PUBBLICO NON C’E’
Oggi la storia continua con i grillini che hanno depositato un dettagliato esposto alla Procura ed alla Corte dei Conti per verificare «le numerose violazioni» che sarebbero state ipotizzate.
Prima fra tutte, spiega Fabio Berardini, la violazione dell’art. 9 del Regolamento Comunale sulle sponsorizzazioni che dispone che se è l’amministrazione a lanciare l’iniziativa, deve essere emanato un avviso da pubblicare per almeno 15 giorni sull’Albo Pretorio comunale.
«Non risulta, invece», sottolinea il consigliere comunale che sia stata fatta alcuna pubblicazione pur essendo stata l’Amministrazione a lanciare l’iniziativa (infatti l’Assessore ha dichiarato che è stata loro volontà chiamare Marina Rei), dichiarando inoltre nella Delibera, di aver sollecitato con richiesta formale l’intervento di alcuni sponsor privati».
La seconda contestazione riguarda «una palese violazione della normativa sul conflitto di interessi». «Nel procedimento di sponsorizzazione», spiega ancora Bernardini, «si dovrebbe valutare e tener conto dell’articolo 13 del Regolamento per le sponsorizzazioni, il quale disciplina per l’appunto il conflitto di interessi. Ma il sindaco Brucchi, nella seduta del Consiglio Comunale dell’8 Gennaio 2015, ha espressamente dichiarato che l’Amministrazione non ha minimamente preso in considerazione tale articolo».

SPONSOR ‘OCCULTI’
L’ultima violazione è quella relativa alla mancata registrazione nella Delibera di alcune sponsorizzazioni. «L’assessore Francesca Lucantoni», spiega Berardini, «il 28 Dicembre 2014, ha annunciato sul suo profilo Facebook i nomi dei 18 sponsor del Capodanno in Piazza ( Tercas -Popolare di Bari , Fondazione Tercas, Bim, Baltour , Dmp , Sanic srl, Iemme Costruzioni, Mastrilli, Falone, Amadori, Di Sante, Savini Costruzioni, Mastergrafica, Sapori Veri, Sirio , Neo Comunicazione, La Cantina di Porta Romana, Vivenda) ma poi nella Delibera ne vengono riportati solo 10. E quindi? Dove sono finiti gli altri 8? Nella seduta del consiglio Comunale dell’8 gennaio l’assessore ha ammesso chiaramente che esistono degli sponsor non dichiarati in delibera che hanno dato dei contributi “esterni” alla manifestazione di cui lei non conosce gli importi. Sembra quindi che il Comune, non inserendo tutti i contributi nella Delibera, abbia accettato per il suo evento, attraverso una trattativa privata, delle sponsorizzazioni in nero di cui non si conoscono nè gli importi e nè soprattutto l’utilizzo».