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Imu terreni agricoli, Tar non concede sospensiva. Scadenza resta al 26 gennaio

Coldiretti Abruzzo: «fare chiarezza su terreni»

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Imu terreni agricoli, Tar non concede sospensiva. Scadenza resta al 26 gennaio

ABRUZZO. Sull’Imu dei terreni agricoli il Tar Lazio ha detto no alla sospensiva.
Dunque la scadenza per il pagamento resta ferma al 26 gennaio prossimo e a cinque giorni dalla scadenza c’è il rischio più che concreto che i proprietari di terreni agricoli montani siano chiamati a pagare.
Le associazioni di categoria da settimane chiedono al Governo di sedersi intorno a un tavolo per riformulare le condizioni di questa tassa e soprattutto di fare chiarezza sul tema.
I proprietari dei terreni agricoli sono nella più profonda confusione: da una parte il Governo ha preparato un decreto che cambia le regole, ma solo a partire dal 2015, e che fonda la distinzione fra terreni esenti e soggetti ad imposta sulla base della classificazione ISTAT che divide i Comuni in “montani” ove i terreni risultano tutti esenti, “parzialmente montani” ove i terreni esenti saranno solamente quelli di proprietà di CD o IAP, e “non montani” per i quali non è prevista alcuna esenzione.
Dall’altra parte c’è la scadenza del prossimo 26 gennaio che riguarda il 2014 e chiama i proprietari alle casse con l’utilizzo dei vecchi criteri dettati dal decreto del 28 novembre 2014 che basa l’imposizione sull’altitudine della casa comunale. 

Stando a queste regole l’esenzione spetterebbe esclusivamente per i terreni situati in Comuni la cui altitudine supera i 601 metri, mentre un’esenzione parziale è prevista per i CD o IAP proprietari di terreni che si trovano in Comuni la cui altezza è ricompresa tra i 281 e i 600 metri.
Su tutti, poi, pende la scure del TAR del Lazio che a questo punto, senza sospensiva, si ritroverà a decidere se bocciare o meno il meccanismo dell’imposta, in un’udienza prossima.

Ad oggi, dunque, i proprietari dei terreni agricoli, anche quelli incolti e abbandonati, sono chiamati a pagare entro il 26 gennaio 2015 e sperare in un successivo rimborso a seguito della definizione della controversia amministrativa.
Oppure, il Governo entro 4 giorni potrebbe firmare un decreto e congelare tutto.
«E’ necessario chiarire al più presto la situazione relativa all’Imu agricola, a partire dalla data di scadenza che non è piu’ chiaramente sostenibile», commenta Coldiretti Abruzzo. «E’ necessario mantenere l’impegno a rivedere anche per il 2014 le evidenti incongruenze nei criteri individuati per la delimitazione dei terreni agricoli in base all’altitudine in cui si trova la sede del comune, nel rispetto della fondamentale scelta di mantenere l’esenzione dell’imposta a favore dei coltivatori diretti e degli imprenditori agricoli professionali».