MALATI DI BUROCRAZIA

Ha il cancro ma per l’esame urgente la Asl lo rimanda ad ottobre

Niente risonanza magnetica urgente. Malato di tumore lancia un appello «per i pazienti bisognosi»

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Ha il cancro ma per l’esame urgente la Asl lo rimanda ad ottobre




CHIETI. La burocrazia chiede tempo a chi tempo non ha. Il destino beffardo lo ha già messo al muro con un brutto male e la sanità lo sbeffeggia. Le istituzioni e lo “stato sociale” (“s” per forza minuscola) non esistono più: chiuso per “spending review”…
«Sono affetto da carcinoma squamo cellulare della lingua», racconta a PrimaDaNoi.it il malato, «e per questo motivo sono andato alla Asl di Chieti per prenotare una Risonanza magnetica “urgente” con mezzo  di contrasto e senza (come si legge nell’impegnativa del mio medico curante). Mi sono sentito rispondere che secondo le disposizioni regionali in materia, non sono previste le urgenze per le Rmn del massiccio facciale e del collo. Quindi il primo posto disponibile per questa prestazione richiesta dal mio medico curante è per ottobre mentre, per il collo se ne parla a novembre. Ho provato anche nelle strutture private in convenzione, ma il primo posto disponibile è metà marzo 2015, mentre io ne ho urgenza immediata. Ora mi sono messo in lista di ricovero all’Istituto dei Tumori di Milano dove sarò chiamato a breve. Ti presento il problema che va risolto soprattutto per tutti i pazienti bisognosi, perché non è possibile che la politica vieti il diritto di diagnosi e cura in caso di prestazioni urgenti».
C’è molto da imparare da questa segnalazione che non è una protesta, ma una dignitosa sottolineatura di quello che non va nella sanità teatina ed abruzzese in generale.
Altro che «rispetto dei Lea», «la medicina che mette al centro il paziente» e tante altre amenità di questo genere che la propaganda ci propina.
 Un malato che chiede una prestazione urgente viene respinto in nome di un freddo regolamento, posto come barriera impenetrabile da un addetto alle prenotazioni, inconsapevolmente travestito da killer.
La reazione di questo paziente è esemplare: pur consapevole di aver subìto un torto, perché il suo diritto alla salute è stato affidato ad un viaggio della speranza, la sua protesta diventa un appello a favore di tutti “i pazienti bisognosi di cure urgenti.”
 Una lezione per la politica, le Asl e certi funzionari che gestiscono la sanità con questi regolamenti, non tanto senza umanità quanto  senza il minimo buon senso.
Per sopravvivere a questa sanità bisogna avere una salute di ferro…
s.c.