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Cup Lanciano, chiude lo sportello del laboratorio analisi

Per “migliorare” il servizio centinaia di persone costrette a mettersi in fila

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ABRUZZO. I disservizi del Cup unico regionale – che pure è il biglietto da visita di tutta la sanità abruzzese - non interessano né le Asl né l’assessorato regionale.
E forse nemmeno i sindacati, che si giustificano con la mancata iscrizione degli addetti al servizio nelle loro strutture sindacali di categoria.
Infatti l’appesantimento della gestione di questo servizio cruciale, dopo il subentro della società che ha vinto l’appalto, ha lasciato imperturbabili i dirigenti Asl (che comunque a fine anno avranno il loro premio di risultato), del tutto impermeabili gli uffici ispettivi della Regione pur davanti alle difficoltà crescenti dei cittadini per le prenotazioni di visite e le prestazioni ospedaliere e completamente distratti i sindacati, pur di fronte ai problemi dei contratti di lavoro proposti ai dipendenti Cup e pur davanti alle ricadute negative sui cittadini, di cui in passato il sindacato si preoccupava. Pesante è  la situazione a Chieti (ospedale SS. Annunziata) con la riduzione di personale e di postazioni (da 8 adesso ne sono 6) ed a Chieti centro (vecchio ospedale) dove gli addetti più esperti sono stati spostati in altra sede e sono stati sostituiti con personale esterno meno formato. 

Ma non va meglio a Vasto, dove gli strutturati sono stati sostituiti da personale delle cooperative, a Guardiagrele e altrove, salvo che a San Giovanni Teatino e a Miglianico, dove il Cup è rimasto a gestione Asl, con personale interno, anche se l’appalto era per la gestione di tutti i Cup. Emblematica la situazione di Lanciano, dove per “migliorare” il servizio è stato chiuso il Cup del laboratorio analisi, dove transitavano dalle 500 alle 700 persone al giorno che ora sono state dirottate al Cup centrale ad ingrossare la fila già insostenibile.
Prima del subentro della nuova società, a questo Cup con 5 postazioni lavoravano in totale 9 addetti, 5 strutturati e 4 dell’agenzia interinale. Di questi 4, due erano stati dislocati al Cup del laboratorio analisi che funzionava autonomamente e due lavoravano all’interno ad esclusivo beneficio di questo reparto, anche se utilizzavano un programma informatico del laboratorio e non del Cup, pur facendo formalmente parte di questa struttura.
Ora non solo questi due “laboratoristi” sono stati tolti e riportati nel Cup centrale, dove lavorano in tutto 6 persone dalle 9 che erano, ma è stato chiuso lo sportello del laboratorio analisi dove si poteva pagare e timbrare. Bisognerebbe chiedere agli utenti di Lanciano se hanno avvertito questo “miglioramento” del servizio.

Sebastiano Calella