OPERE E OMISSIONI

Elettrodotto Italia-Montenegro, partono i lavori sulla battigia di Porta Nuova

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Elettrodotto Italia-Montenegro, partono i lavori sulla battigia di Porta Nuova

 

 

 


PESCARA. Dopo anni di annunci, discussioni, polemiche partono anche i lavori sulla battigia di Pescara che serviranno per accogliere il cavo proveniente da Tivat e che trasporterà energia elettrica.
L’inizio dei lavori è comunicato dal Comune che fissa in martedì 20 gennaio, nei pressi della foce di Fosso Vallelunga, l’inizio dei lavori per allestire il cantiere preparatorio e propedeutico ai lavori legati al progetto di collegamento “HVDC Italia-Montenegro denominato - Mon.Ita”.
I lavori sono state commissionate dalla società Terna Rete Italia, a seguito di un decreto interministeriale che «autorizza tutte le operazioni in atto e finalizzate alla realizzazione dell’elettrodotto Italia-Montenegro e che a fine lavori consentirà il ripristino dello stato originale dei luoghi senza l’impatto di alcuna infrastruttura».
I lavori riguardano la predisposizione delle tubazioni che ospiteranno i cavi (cavidotto) solo direzione mare a una profondità minima di 3 metri dal livello del terreno, avranno una durata di circa 90 giorni.
Le opere –secondo quanto annuncia il comune-  verranno realizzate da ditte specializzate che procederanno senza l’esecuzione di scavi nella battigia, ma attraverso un sistema di perforazione teleguidata (spingimento di tubi nel sottosuolo).
Per quanto riguarda le opere a terra il comune è in attesa della trasmissione da parte di Terna del progetto esecutivo.  

Il cavo dal Montenegro rientra in un’opera più vasta che comprende anche l’elettrodotto Villanova-Gissi, altra opera contestata e calata sul territorio all’oscuro dei residenti che solo negli ultimi mesi hanno potuto studiare alcune carte tenute segrete ed evidenziare una serie di incongruenze.

Terna Rete Italia fa sapere che il collegamento Italia-Montenegro è «necessario all’Abruzzo che, avendo un elevato deficit elettrico, deve importare energia dalle altre regioni attraverso una rete attualmente inadeguata».
Inoltre «la Società deve realizzare l’opera per legge e secondo i tempi prestabiliti dal Decreto Ministeriale n.239 del 28 luglio 2011. L’elettrodotto sarà realizzato completamente in cavi sottomarini e interrati a corrente continua: ciò renderà il suo impatto paesaggistico nullo e la produzione di campi elettromagnetici a livelli pari a quelli naturali, azzerando ogni rischio».

Terna ha inoltre  assicurato che «prima dell’apertura della stagione balneare sarà ripristinato lo stato attuale dell’area interessata».