TRASPARENZA

Penne, «chiarezza su acquisto sede di Vestina gas e parcheggi comunali»

Dieci vani, un mutuo da 150 mila euro: «a cosa serve?»

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Penne, «chiarezza su acquisto sede di Vestina gas e parcheggi comunali»



PENNE. «Dall’utile al futile: è questa l’immagine delle società partecipate dal Comune di Penne».
Lo afferma in una nota il circolo cittadino di Forza Italia di Penne che si chiede come sia stato possibile che la Vestina Gas Srl, interamente partecipata dai comuni di Penne, Loreto e Collecorvino, abbia acquistato una nuova sede al costo di 218 mila euro senza informare i rispettivi consigli comunali?
La nuova sede si trova nell’ex tipografia Ambrosini per un totale di 10,5 vani di via Caselli. La partecipata per questo investimento si è dovuta sobbarcare anche un mutuo ipotecario di 150 mila euro per sette anni concesso dalla banca di credito cooperativo di Castiglione e Pianella.
Il rogito, come rporta il giornale Lacerba, è stato redatto dal notaio santegidiese Biagio Ciampini, ed era stato preceduto dalla firma del preliminare siglato per conto della Vestina Gas da uno dei suoi amministratori, Franco Rasetta che si era impegnato anche per l’altra, minore porzione dell’ex tipografia, passata al prezzo di 52 mila euro nelle mani della Tecnoservice srl, la società privata che lavora per la Vestina Gas.
Ma non mancano le perplessità.
«A cosa serve acquistare una nuova sede di 10 vani, se la Vestina Gas non ha assunto un solo dipendente?», domanda il circolo di Forza Italia. «Oppure perché Sig Spa (partecipata al 23,65% dal comune di Penne), che gestisce in Ati i parcheggi comunali di Penne, non riconosce agli automobilisti pennesi, in possesso di una automobile a Gpl e metano, la riduzione del costo del parcheggio come previsto dal capitolato e dal bando di appalto?»
Forza Italia non ha dubbi: «il Consiglio comunale di Penne in questo caso ha il dovere di pronunciarsi, evitando che sia un responsabile di servizio ad assumere decisioni con atti che non gli appartengono per legge. Il presidente del Consiglio comunale, Gabriele Vellante, rispetti lo Statuto e si faccia promotore di una seduta straordinaria per fare chiarezza su aspetti amministrativi di competenza dell’assemblea civica per evitare che la sua presidenza – conclude Forza Italia – rimanga nella storia della città anonima e sconosciuta».