LA DENUNCIA

Barisciano, Comune autorizza lavori in somma urgenza. Salvatore: «L’urgenza non c’è»

Due ordinanze nel giro di pochi giorni scatenano le polemiche

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Barisciano, Comune autorizza lavori in somma urgenza. Salvatore: «L’urgenza non c’è»

BARISCIANO. Lavori in «somma urgenze» per risolvere un caso noto da ben 6 anni.
L’ex consigliere comunale Walter Salvatore contesta due ordinanze sindacali che sanciscono la scelta dell'amministrazione di utilizzare la "somma urgenza" per risolvere questioni «ben lontane dal rappresentare un imprevisto o imprevedibile ed imminente pericolo per la pubblica incolumità».
Questa scelta consente di affidare l'esecuzione di lavori pubblici in maniera diretta, «aggirando», sottolinea Salvatore in maniera sarcastica, «quelle noiose formalità» che dovrebbero garantire la libera concorrenza e l’economicità.
Con l’ordinanza numero 1 del 12 gennaio 2015 il Comune ha richiamato la somma urgenza per giustificare la necessità di interventi manutentivi sui MAP costruiti nel capoluogo e nelle frazioni.

«MAP i cui difetti di realizzazione sono stati da anni rilevati e segnalati all'amministrazione dai residenti e per risolvere i quali ci si attendeva un'azione amministrativa tesa a chiederne ragione alle ditte costruttrici, ai direttori dei lavori ed ai Responsabili Unici del Procedimento», sottolinea l’ex consigliere.
La seconda ordinanza, invece, prevede il rifacimento del muro di contenimento di un orto privato che, da sei anni, è puntellato e quindi già posto in sicurezza ma parrebbe interferire con l'inizio dei lavori di recupero dell'aggregato destinatario del contributo assegnato di circa 45.000 euro.
«Un contributo disponibile da agosto del 2014», sottolinea Salvatore, «e quindi la "somma urgenza" per rendere eseguibili quei lavori che erano e sono comunque eseguibili accedendo dall'altro capo della strada attraverso un percorso sgombro da ostacoli. Somma urgenza che invece sembra non configurabile per chi il contributo l'ha ottenuto a dicembre del 2013 per un importo di circa 270.000 e che ha dovuto sospendere i lavori per la mancanza di accessi e percorsi sicuri e la messa in sicurezza degli incombenti edifici pericolanti già parzialmente crollati».

«Oltre allo strabismo che sembra privilegiare i lavori di alcuni e penalizzare quelli di altri», insiste Salvatore, «non passa inosservato che le due ordinanze per lavori in "somma urgenza" sono del 14 gennaio 2015 e, dopo solo due giorni, la giunta comunale è stata in condizione di approvare relazioni tecniche, quadri economici, computi metrici, elenco prezzi e l'immancabile "incentivo economico" destinato al RUP. Una giunta comunale, quella di Barisciano, che può contare su un sindaco che esprime il proprio voto su elaborati tecnici da lui redatti e su delibere in cui, sempre lui, appone il visto di regolarità tecnica. A questo punto non è chiaro perché recentemente il presidente della provincia dell'Aquila sia stato rinviato a giudizio per aver firmato una delibera che ratificava verbali stilati da tecnici, esperti e dirigenti dell’Ente da lui presieduto in cui si dichiaravano lavori da svolgere in "somma urgenza"».