PICCIONI VIAGGIATORI

Abruzzo. Posta in ritardo e le bollette arrivano scadute

Tante scuse ma… la mora la pagano i cittadini

WhatsApp 328 3290550

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

2975

poste, postino

ABRUZZO. Posta e bollette recapitate a casa in ritardo. Pacchi che non arrivano, email di proteste alle quali, talvolta, arrivano anche delle scuse ma la situazione resta invariata.
E nel caso delle bollette recapitate in ritardo i cittadini subiscono allo stesso tempo un danno e una beffa perché talvolta arrivano a destinazione quando sono già scadute e ci si deve sobbarcare anche il pagamento della mora.
Di casi se ne registrano tutti i giorni tra Montesilvano, Francavilla e Spoltore, solo per citare le proteste più recenti. Ma anche l’Aquilano non è esente.
Ma perché a pagare deve essere il cittadino comune se il problema è delle poste italiane? I cittadini non riescono proprio a spiegarselo, c’è chi scrive lettere di proteste. Che fare?
Esasperata Teresa Colaiuda, residente ad Ocre, nell’Aquilano. Lei come tanti cittadini, è vittima dei continui ritardi e non sa più che pesci prendere.
«Da molto tempo mi capita di ricevere a casa, tramite il servizio postale di S. Panfilo D'Ocre, tutte le bollette da pagare, regolarmente scadute. Mi sono premurata, per ben tre volte, di inviare al Servizio Postale Centrale un reclamo, ricevendo peraltro anche una lettera di scuse dal responsabile del servizio stesso. La situazione però è rimasta invariata. Una delle ultime bollette Enel, con data di scadenza 23 dicembre 2014, mi è arrivata il 5 gennaio. Alla luce di questi fatti, mi trovo a pagare regolarmente una soprattassa sulle bollette successive. Mi chiedo cosa posso ancora fare per ovviare a questa situazione».
Come detto il responsabile qualità di Poste Italiane si scusa per il disservizio ma la situazione non è cambiata.
Ma come detto il problema non è solo di Ocre. A Montesilvano Alfredo Di Blasio segnala disguidi a Montesilvano e racconta: «Poste Italiane da circa un mese non eroga (quasi) più il servizio di consegna della corrispondenza».
Di Blasio vive in Corso Strasburgo, e da Natale ad oggi ha ricevuto lettere solo una volta.
«Non avrei dato peso alla cosa», racconta, «se non fosse che dall'inizio di dicembre sono in attesa di ricevere due piccoli pacchetti (con arrivo previsto entro il mese stesso) nonchè gli immancabili e puntualissimi bollettini bancari (ormai scaduti), al contrassegno dell'assicurazione della macchina, al bollettino del canone Rai e del gas. Da giorni sto chiamando, ma inutilmente, il centro smistamento posta di via Di Vittorio ma non ho mai avuto risposta. Il telefono suona libero ma dopo alcuni squilli parte il fax. A questo punto ritengo che gli eventuali interessi per ritardato pagamento dovrebbe pagarli le Poste Italiane SpA e non sempre l'incolpevole cittadino utente».