PESCARA

Commissioni comunali, M5S stana i ‘furbetti’: cambiato il regolamento per registrare le presenze

Solo i segretari di commissione potranno scrivere gli orari di entrata e uscita

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Commissioni comunali, M5S stana i ‘furbetti’: cambiato il regolamento per registrare le presenze



PESCARA. Il Movimento 5 stelle denuncia casi di irregolarità nella registrazione delle presenze durante le commissioni consiliari ed ottiene nuove direttive più restrittive dalla presidenza del Consiglio.
In seguito alla segnalazione della capogruppo del M5S di aver assistito, Enrica Sabatini, «con imbarazzo e sorpresa», al fatto che alcuni Commissari apponessero sul registro presenze orari di entrata ed uscita diversi da quelli reali, il presidente del Consiglio Antonio Blasioli ha inviato una nota, di concerto con il Segretario Generale, in cui vengono comunicate nuove misure idonee a garantire che «l'apposizione delle firme di presenza da parte dei Consiglieri risponda a criteri di veridicità e trasparenza».
«Durante due commissioni - "Commercio e Politiche del lavoro" e "Sport e Sanità" - un consigliere, entrando alle 10:40 ha segnato sul registro le ore 10:00 "anticipando" quindi di 40 minuti l'orario del suo ingresso, mentre in un'altra occasione», afferma la Sabatini «un altro commissario é entrato a seduta avviata già da 30 minuti e, dopo aver indicato, anche in questa occasione, l'orario di inizio della seduta, é addirittura uscito e non é più rientrato, vedendosi così garantito il gettone di presenza per pochi secondi trascorsi in sede di Commissione, il tempo necessario cioé ad apporre la sua sola firma».
Le "anomalie" in questione sono state segnalate immediatamente ai presidenti delle due commissioni coinvolte ed in entrambi i casi i presidenti stessi, di fronte ai rispettivi segretari ed anche ad alcuni cittadini presenti, hanno garantito - «con serietà e disponibilità verso le richieste della Sabatini» - che avrebbero provveduto a modificare gli orari apposti dai commissari, indicando cioé quelli corrispondenti alla realtà.
La nuova direttiva, richiesta ed ottenuta dai pentastellati, rende i segretari di Commissione, sotto la supervisione dei presidenti, gli unici titolati ad apporre l'orario di entrata e di uscita eliminando così due problemi - come si legge nella lettera inviata dalla Sabatini- «legati a spiacevoli sensazioni di soggezione e/o imbarazzo da parte dei dipendenti comunali che svolgono il ruolo di segretari e che fino ad oggi potevano sentirsi "costretti" a dover firmare fogli di presenza con orari non corrispondenti alla verità ed, inoltre, aspetto fondamentale, viene eliminata una prassi piuttosto grave di responsabilità legali che potrebbe avere conseguenze non indifferenti».
«Con la procedura da noi scardinata» continua la consigliera Sabatini «un consigliere avrebbe infatti potuto commettere ad esempio un reato, raggiungere la commissione in ritardo e "farsi attestare" la presenza in commissione anche per tutto il tempo trascorso in realtà da un'altra parte. A questo va aggiunto inoltre che molti Consiglieri comunali sono dipendenti pubblici ed in base all'attestazione dell'orario ricevono permessi retribuit»>.
L'obiettivo prioritario del Movimento 5 stelle é che non vengano prodotti atti contenenti dati falsi e che il lavoro in commissione venga svolto in maniera «seria e trasparente».
In questa direzione il Movimento 5 stelle presenterà inoltre una modifica all'attuale normativa interna che oggi consente ai Consiglieri comunali di ottenere il gettone di presenza anche per un solo minuto di reale presenza in commissione.
«Non comprendo le aspre polemiche e gli attacchi che alcuni consiglieri hanno rivolto al Movimento 5 stelle per aver richiesto questa nuova direttiva dal momento che risulta essere soprattutto una tutela per i dipendenti del Comune che svolgono il ruolo di segretari ed una garanzia di trasparenza e correttezza», conclude la Sabatini, «spero di non aver "rotto le uova nel paniere" a qualcuno che riteneva utile la vecchia procedura, anche perché, se così fosse, potremmo incontrare delle "resistenze" ancora più alte quando chiederemo che l'assegnazione del gettone sia legata alla presenza del consigliere per almeno l' 80% del tempo dell'intera seduta».