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Vasto, imposte non pagate per 5 mln. Desiati: «recuperare i crediti mancanti»

Il consigliere chiede anche una riduzione delle tasse

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Vasto, imposte non pagate per 5 mln. Desiati: «recuperare i crediti mancanti»

VASTO. Studiare ed attuare un Programma di graduale riduzione di imposte e tasse, per singola specie, di cui possa beneficiare l’intera Comunità vastese, calcolato sulla percentuale delle somme di cui il Comune è creditore ed a seguito di interventi di recupero.
Questa è la principale richiesta avanzata, con una interrogazione a risposta scritta dal consigliere comunale Massimo Desiati, dopo aver verificato come il Comune di Vasto vanti crediti di cospicua entità, a titolo di imposte e tasse non versate, da titolari di partita IVA, per varie annualità riferibili ad IMU, ICI, Tassa rifiuti e TOSAP.
Dopo le richieste di Desiati si è scoperto che la cifra che il Comune attende di ricevere sfiora i 5 milioni di euro.

E’ così emerso che per quanto riguarda l’Ici il Comune deve ancora ricevere 2,5 milioni di euro (323.080 euro nel 2007, 483.283 euro nel 2008, 468.129 euro nel 2009, 500.135 euro nel 2010, 784.423 euro nel 2011).
Per quanto riguarda la Tarsu, invece, la somma complessiva ammonta a 1,6 milioni mentre per la Tosap si parla di quasi 770 milioni di euro per un totale che sfiora i 5 milioni di euro (precisamente 4,960.769 euro).

«E’ stato possibile constatare», sottolinea Desiati, «quanto, negli anni, sia stato rilevante il fenomeno dell’evasione e come questo abbia comportato mancati introiti pur ed invece presunti nei vari bilanci annuali di previsione dell’ente».
Il consigliere mette l’accento sulle difficoltà che l’amministrazione dichiara di dover affrontare, nella gestione delle risorse, a causa della loro scarsità e sui costanti aumenti delle varie voci di imposizione tributaria che, negli anni, la Comunità cittadina ha dovuto sopportare, ad iniziare dall’abrogazione delle misure di esenzione e riduzione a favore delle famiglie e delle persone diversamente abili e/o con invalidità o loro diminuzione».
«E’ opportuno», sottolinea Desiati, «costituire, all’interno dell’organico comunale, un apposito “gruppo di lavoro” la cui attività sia dedicata alle puntuale verifica, accertamento e riscossione di importanti crediti in essere da anni».
Inoltre, nell’interrogazione, si chiede di conoscere l’entità dei crediti andati prescritti per le voci su individuate, quanti siano gli accertamenti in corso, per quale tipo di imposta o tassa e per un totale di quale importo.
Nel documento viene anche chiesto di porre allo studio e di realizzare un “Piano di rientro”, da proporre ai debitori, iniziando con le aziende con pendenze maggiori e più datate.