CASE POPOLARI

Ater L’Aquila, Rapagnà protesta: «edifici inagibili non sono stati ricostruiti»

«Che fine ha fatto il nostro esposto alla magistratura e alla Corte dei Conti?»

WhatsApp 328 3290550

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

1590

Ater L’Aquila, Rapagnà protesta: «edifici inagibili non sono stati ricostruiti»
L’AQUILA. Perchè il Provveditorato Interregionale alle Opere Pubbliche non ha provveduto alla ricostruzione pesante degli Edifici Residenziali Pubblici, classificati E, di proprietà dell'Ater e del Comune dell'Aquila? Che fine ha fatto l'esposto presentato dal Mia Casa alla Procura della Repubblica ed alla Corte dei Conti di L'Aquila sui ritardi della ricostruzione medesima?
Sono questi gli interrogativi si Pio Rapagnà del Mia Casa che ricorda che con il decreto commissariale 62 del 25 maggio 2011 vennero ripartiti i fondi, per la riparazione e la ricostruzione pesante degli immobili di Edilizia Residenziale Pubblica regionale e comunale sovvenzionata.
Venne data priorità agli interventi volti al ripristino dell'agibilità, per consentire il rapido rientro delle popolazioni ancora sfollate nel “Progetto CASE” o che godevano del contributo di autonoma sistemazione o dell'assistenza in altre strutture pubbliche attrezzate presso la Caserma Campomizi e la Scuola della Guardia di Finanza.

L'Ordinanza della Presidenza del Consiglio dei Ministri 3803 del 15 agosto 2009, invece, assegnava la somma di 150 milioni di euro per gli interventi, che, con successiva Ordinanza n. 3805 del 15 settembre 2009, venne rimodulata in 107 milioni di euro per gli interventi sull'edilizia Ater e 43 milioni di euro per gli interventi sugli immobili di Edilizia Residenziale Pubblica Comunale.

«I piani di ricostruzione», attacca Rapagnà, «dovevano essere presentati al Commissario delegato per la ricostruzione a cura delle strutture del Provveditorato Interregionale per le Opere Pubbliche Sardegna-Lazio-Abruzzo, con il supporto ducumentale da parte dell'ATER e del Comune dell'Aquila nella loro qualità di “soggetti proprietari” degli immobili classificati E da “ricostruire” con somma urgenza, in maniera da assicurare prioritariamente il “completo rientro a casa” degli aventi diritto. A distanza di tanti anni, purtroppo, è da denunciare che non è stata neanche avviata la ricostruzione pesante di importanti complessi abitativi di proprietà ATER siti a Preturo, Via Amiternum, Santanza, San Francesco, San Sisto, Paganica, come pure delle Case di proprietà dello stesso Comune dell'Aquila di cui 100 alloggi del complesso di San Gregorio, dei 50 alloggi di Via Di Vincenzo e degli altri 35 di Via Milonia, di Via degli Orsini e altre zone della città: tali complessi residenziali non ricostruiti ed ogni singolo edificio ed alloggio, sono attualmente abbandonati all'incuria e al degrado».