IL CASO

Multa al questore di Pescara: nei guai i 4 vigili intervistati da Le Iene

Aperto un procedimento disciplinare contro gli agenti

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Multa al questore di Pescara: nei guai i 4 vigili intervistati da Le Iene

 PESCARA.  E’ stata avviata una nuova procedura disciplinare ai danni dei quattro vigili urbani coinvolti nella questione della multa al questore di Pescara. La colpa? Avrebbero ricostruito i fatti nella trasmissione "Le iene" andata in onda circa due mesi fa.

Rischiano dunque la sospensione Claudio Di Sabatino, Donato Antonicelli, Angelo Volpe  e Sergio Petrongolo. Il primo è il vigile che materialmente ha elevato  il verbale e che un anno dopo scopre che le caselle relative alla fattura per la rimozione della Mercedes del questore sono state cancellate e la macchina restituita.

 Antonicelli è il vigile che gli consiglia di andare a verificare che fine abbia fatto quel verbale. Poi c’è Volpe che scopre che sull’archivio informatico il verbale del questore era sparito, infine Petrongolo che ha raccontato che il comandante Maggitti lo chiamò «mi ha detto portalo al comando, ridagli la macchina che poi domattina penso a tutto io».

Un’odissea senza fine per i quattro coinvolti nella  vicenda che ha avuto anche risonanza nazionale. Nei mesi scorsi il Movimento 5 Stelle aveva annunciato un esposto alla procura della Repubblica sui fatti ed ha presentato una mozione urgente che è stata discussa solo in parte.

«NESSUNA RISPOSTA DA ALESSANDRINI»

Il sindaco non ha mai dato risposte chiare sul comportamento di Maggitti: secondo alcune testimonianze, infatti, è emerso che il verbale di multa sarebbe stato consegnato proprio al capo dei vigili che avrebbe dovuto avviare la procedura amministrativa di annullamento della sanzione al questore poiché era in servizio. In realtà questo non avvenne ma la macchina venne restituita ugualmente.

Ben altre conseguenze, invece, per il vigile Angelo Volpe, che ha aiutato il collega a presentare la denuncia sulla scomparsa della multa: oggi si ritrova indagato per violazione di segreto d’ufficio per aver raccontato la vicenda ad Ernesto Grippo, l’ex comandante. Il processo iniziato potrebbe portare una condanna fino a 4 anni ed il rischio è grosso.

«Cosa fa il sindaco di Pescara Marco Alessandrini dinanzi a tutto ciò?  Solo parole, tanto fumo e un nulla di fatto» sono queste le parole con cui il consigliere regionale Domenico Pettinari ha accolto l'ultima notizia sulla procedura disciplinare contro i 4 vigili rei di aver raccontato la vicenda a Le Iene.  

«Siamo al paradosso. Mentre la città aspetta di conoscere l'esito di un eventuale procedimento nei confronti del Comandante della Polizia Municipale scopre che un procedimento disciplinare é stato attivato sí, ma nei confronti dei quattro vigili urbani che hanno fatto il loro dovere, colpevoli di aver ricostruito i fatti della vicenda».

Il sindaco Marco Alessandrini qualche giorno dopo la puntata delle Iene aveva infatti annunciato e promesso alla città - «per amore della verità» -  l’apertura di un procedimento sulla questione e di aver chiesto ufficialmente una relazione al Comandante Maggitti .

«A fine novembre, subito dopo la messa in onda della trasmissione, il sindaco Alessandrini dichiarava di voler far chiarezza», afferma il parlamentare a 5 stelle Gianluca Vacca che insieme a Domenico Pettinari é stato tra i primi ad occuparsi di questa vicenda presentando un'interrogazione in Parlamento quasi due anni fa «ma a quanto pare» continua Vacca «il desiderio di "giustizia" si é spento con le stesse telecamere».

LA RELAZIONE DI MAGGITTI

Di quella relazione e di quel procedimento oggi infatti non si sa nulla tanto che i consiglieri Comunali del M5S-  Enrica Sabatini, Erika Alessandrini e Massimiliano Di Pillo - hanno depositato qualche giorno fa una richiesta scritta al sindaco di Pescara per ottenere sia la relazione del Comandante Maggitti (ammesso che l’abbia fatta) sia notizie sul procedimento che avrebbe aperto il Segretario Generale del Comune di Pescara.

«La realtà, a nostro avviso, è che su questa vicenda nessuno voglia indagare veramente», continua Vacca «e quello che sta succedendo é surreale e gravissimo al tempo stesso: il Comandante della Polizia municipale si é rifiutato di rispondere alle domande dei nostri Consiglieri comunali per poi parlare invece tranquillamente ai microfoni de "le Iene" ed oggi lo stesso Comandante che ha fornito in trasmissione più informazioni e notizie dei quattro vigili urbani coinvolti attiva un procedimento disciplinare verso gli stessi quattro vigili.  Se i quattro vigili urbani hanno violato il segreto d’ufficio, lo stesso Comandante Maggitti quanti segreti d’ufficio avrebbe violato?», conclude Vacca.

Sul caso anche il partito Ncd ha presentato una interrogazione al Ministro della Giustizia chiedendo una ispezione in Procura  a Pescara anche «per l'abnorme ricorso alla perquisizione domiciliare vietata dalla Corte di Strasburgo, disposta nei confronti del giornalista Marco Patricelli autore dell'inchiesta basata su dati veri e documentati, e che risponde al preciso diritto-dovere di informare, valore costituzionalmente garantito». Per l'inchiesta madre sulla restituzione dell'auto, che il procuratore capo Federico De Siervo aveva avocato al pool, il 4 agosto scorso è stata richiesta l'archiviazione.