IL DIBATTITO

Edilizia: a Pescara Consiglio straordinario su crisi settore

Sindaco, 'la nostra sarà una città smart'. Bocciato odg M5s

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Edilizia: a Pescara Consiglio straordinario su crisi settore

PESCARA. Dare vita ad un confronto aperto su temi «importanti e strategici» per la città come l'urbanistica e l'edilizia, settiori chiave per l'economia che vivono un momento di crisi durissima.
Questo il senso del Consiglio comunale straordinario dedicato che si è svolto ieri pomeriggio, a Palazzo di Città, a Pescara. La seduta era aperta ai cittadini e ai lavori - dedicati al tema "Crisi economica e occupazionale del settore edilizio e relativo indotto: le iniziative del Comune per il rilancio delle politiche urbanistiche ed edilizie" - ha preso parte, tra gli altri, l'assessore regionale Donato Di Matteo.
Presenti in aula, inoltre, rappresentanti delle associazioni di categoria, del mondo imprenditoriale e dei sindacati. Nel corso del suo intervento Di Matteo si è soffermato sul percorso intrapreso dalla Regione ed ha ricordato, tra l'altro, la realizzazione dell'Are, «nuova struttura che va a inglobare l'edilizia popolare con altri tipi di edilizia e che permette di fare operazioni significative sull'invenduto».
Definendosi soddisfatto per il «clima costruttivo che ha caratterizzato i lavori», Alessandrini ha affermato che «occorre pensare ad un disegno complessivo che tenga conto della realtà pescarese» e si è soffermato più volte sul concetto di «consumo zero del suolo. La Pescara del futuro - ha detto il sindaco - dovrà essere una città 'smart', in modo che l'innovazione caratterizzi le azioni dell'amministrazione».
Il Nuovo Centrodestra di Guerino Testa ha chiesto invece un immediato recepimento del decreto sviluppo da parte del comune ma anche di modificare le norme tecniche di attuazione del PRG, «rendendole meno vincolanti e più adeguate alle vere esigenze degli operatori». Infine è stato chiesto di togliere il vincolo su presunti edifici storici, «dando la possibilità agli imprenditori di poter riqualificare immobili fatiscenti e senza pregio» e di redigere un nuovo PRG «che detti seri incentivi, invitando gli operatori a sviluppare la città in altezza».
Durante i lavori il gruppo del M5s ha presentato un ordine del giorno in cui si proponevano cinque punti: rigenerazione urbana, villaggi artigiani, formazione e riconversione, decreto sviluppo 'smart' e Fondo immobiliare Pescara.
La maggioranza, il centrodestra ed il presidente del Consiglio comunale, per arrivare ad un'azione condivisa da tutti, avevano chiesto ai pentastellati di non mettere ai voti il documento, ma i grillini non hanno accettato e si è quindi proceduto alla votazione, che si è conclusa con tre voti favorevoli e 15 contrari. Il capogruppo di Forza Italia, Marcello Antonelli, aveva invitato l'aula ed il M5s a «non concludere il Consiglio comunale con un documento che non sia condiviso». L'esponente di Fi ha rimandato ai prossimi giorni per le proposte del centrodestra ed ha sottolineato che «dagli addetti ai lavori qui presenti mi sarei aspettato un maggiore impulso e più proposte».
Sel ha invece posto l’attenzione sul rispetto della vivibilità e dell’ambiente: «bisogna ridare nuova vita ad aree urbane di fondamentale importanza per lo sviluppo socio-economico della città, a partire dai  bisogni dei cittadini in termini di vivibilità, di spazi disponibili, di occasioni di aggregazione e di cultura. Questi spazi non possono essere assolutamente svenduti ai privati, anche se no profit. E’ una sfida ad ampio raggio per una città nuova, diversa, più pulita, più verde, in altri termini più vivibile».