IL CASO

Delibere contestate a Celano, centrodestra: «tutto legittimo»

L’ex giunta replica alle accuse di Di Stefano (Pd)

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Delibere contestate a Celano, centrodestra: «tutto legittimo»


CELANO. «Sono delibere approvate legittimamente dalla giunta Piccone, poi avallate dal commissario prefettizio e pubblicate dal segretario generale».
Così l’ex giunta di centrodestra replica alle accuse dall'ex consigliere comunale del Pd Antonello di Stefano che nei giorni scorsi ha annunciato la volontà di presentare un esposto alla magistratura ed interessare la prefettura per una serie di vecchie delibere di giunta che starebbero ‘inquinando’ il lavoro del commissario prefettizio.

Di Stefano ha parlato di «illegittimità all’interno del Comune» e pubblicazione «illegittima» di atti ma il centrodestra respinge questa visione e spiega: «le deliberazioni sono state votate ed approvate dall'Organo collegiale nella piena legittimità in quanto eletta dai celanesi. Il Commissario Straordinario, solo se ravvisa dolo o colpa grave, potrebbe eventualmente revocare gli atti in argomento qualora ne ravvisasse elementi in contrasto con gli interessi dell'Ente. Lo stesso Commissario Straordinario di fronte alla legittima degli atti prodotti non può fare
altro che, come previsto dalle leggi, dare legittimante seguito agli stessi. E' bene ribadire la differenza che c'è tra approvazione e pubblicazione della deliberazione: la prima compete, come detto, all'organo collegiale (Consiglio o Giunta comunale), la seconda spetta al Segretario Comunale secondo un calendario da lui stesso predisposto che tenga conto dei giorni nei quali, lo stesso funzionario, è presente al Comune di Celano».
Dunque secondo il centrodestra Di Stefano, che aveva puntato il dito contro 9 delibere che risulterebbero tutte «illegalmente retrodatate al 30 ottobre 2014», «non conosce la differenza ed i tempi tecnici che intercorrono tra approvazione e la pubblicazione delle delibere comunali. I cittadini sono stanchi di ascoltare sempre il medesimo ritornello cantato alla stessa maniera. Vorrebbero sentire, o leggere, qualcosa di diverso, di concreto, di interesse per la comunità. Non le stucchevoli accuse lanciate a dritta e a manca, non le libere interpretazioni su fatti e persone che, nel rispetto della legge, oggi amministrano Celano».

Per quanto concerne le "rotatorie" l'ex Giunta Piccone specifica che «non si tratta di nessun "pasticcio" come si sostiene nel volantino "informativo" del Pd locale. Esse sono state progettate dall'Anas per garantire sicurezza e migliorare la viabilità. Le gare d'appalto sono libere e quindi è normale che le imprese che eseguono i lavori
possano essere di fuori regione. Chiediamo a Di Stefano: non ti interessa la sicurezza degli automobilisti e migliorare la viabilità su un'arteria che ha provocato decine di morti e feriti? Ed ancora: non è che dietro a tanto interesse per il sistema delle rotatorie da parte di Di Stefano ci fosse un qualche interesse personale o familiare: vista la presenza di proprie proprietà in alcune aree interessate da queste opere? Perché lo stesso Di Stefano non ha seguito l'esempio della famiglia dell'ex sindaco che ha concesso, non opponendo ricorsi, i terreni sui quali vengono realizzate le rotatorie?»