GENEROSITA'

Pescara, rispuntano i mecenati. «Sospiri: «stessi vizi e ritorno al passato»

Del Vecchio: «fantasmi che non esistono»

WhatsApp 328 3290550

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

3171

Pescara, rispuntano i mecenati. «Sospiri: «stessi vizi e ritorno al passato»


PESCARA. La polemica rimbalza da destra a sinistra ormai da qualche giorno. Gli eventi natalizi e quelli in occasione della fine dell’anno organizzati dal Comune di Pescara e sponsorizzati dai privati non vanno proprio giù al consigliere regionale di Forza Italia, Lorenzo Sospiri, convinto di un vero e proprio ritorno al passato.
Quello dei celebri ‘mecenati’ di dalfonsiana memoria che sostenevano le iniziative dell’amministrazione cittadina e che poi, in alcuni casi, lavorano anche per il Comune. Un fenomeno varato dall’allora sindaco e poi mai più replicato con la stessa fortuna.
Nel 2011 fu proprio l’allora sindaco di centrodestra, Luigi Albore Mascia, a raccontare pubblicamente che con l’arrivo del suo governo i mecenati erano spariti e lui nemmeno si affannava a ricercarli («Io i famosi mecenati non li ho cercati, non li ho incrociati e non li ho trovati, e credo che sia meglio proseguire su tale percorso»)
Qualche anno prima anche Alfredo Castiglione, all’epoca consigliere comunale di Alleanza Nazionale, chiese ai privati vicini a D’Alfonso di investire sul sociale piuttosto che su progetti faraonici (erano i tempi tra l’altro del ponte del mare).
 
Ora però, a quanto pare, qualcosa è nuovamente cambiato e anche i privati hanno ritrovato la voglia e lo slancio di investire in eventi per la città; forse perché l’amministrazione di centrosinistra è più affidabile della precedente?
E Sospiri tira in ballo il capodanno in piazza dei Tiromancino, sponsorizzato nonostante questo sia un tempo difficile e di grandi difficoltà economiche per la imprese. «Evidentemente questo quadro economico non è così negativo per tutti», sottolinea l’esponente di centrodestra. Secondo il consigliere di Forza Italia, però, il punto centrale è un altro e lo sottolinea senza troppi giri di parole: «il confine che divide l’interesse dal mecenatismo è molto sottile e proviamo a vedere cosa sin qui è accaduto. Il concerto di Capodanno, poi rinviato al 6 gennaio, da chi è stato sponsorizzato? Tra gli altri, dall’impresa De Cesaris».
Sospiri non lo dice ma insieme a De Cesaris a sponsorizzare il concerto c’erano anche i suoi finanziatori di un tempo, la Deco spa della famiglia Di Zio, ditta che tra l’altro negli ultimi mesi sta cercando di crearsi una immagine di mecenate avendo sponsorizzato e ideato anche il festival letterario di qualche mese fa che ha portato in città grandi giornalisti che hanno parlato della importanza della libertà di stampa e spiegato cosa sia il vero giornalismo.
A contribuire alle spese delle festività natalizie anche la Tercas-Caripe e la Bper.

«Ci chiediamo», continua Sospiri, «se per caso De Cesaris è la stessa ditta a cui l’amministrazione Alessandrini ha assegnato direttamente per somma urgenza la pulizia del Fosso Vallelunga per un importo di 285.000 euro? E sempre per caso la stessa impresa alla quale, sempre nei giorni passati abbiamo letto sulla stampa locale, forse si intende assegnare la ricognizione degli interventi di manutenzione necessari per il ponte del mare per altri 70.000 euro? Sì, è la stessa ditta, forse per pura coincidenza come è certamente una coincidenza che l’impresa Fidia, di cui De Cesaris è socio, sia stata immediatamente disponibile alla proroga del Project Financing dei cimiteri non appena si è insediato il sindaco Alessandrini».
Su questo ultimo caso c’è anche un esposto alla magistratura e alla Corte dei Conti da parte del Movimento 5 Stelle.
 
I grillini, infatti, contestano il fatto che «proseguendo  l'opera  della  ex giunta  D'Alfonso»  sullo  sfruttamento  del  cimitero  che ha causato il  raddoppio dei costi di sepoltura per i pescaresi, l'amministrazione Alessandrini riaffidi alla società Fidia la gestione del cimitero dei Colli permettendo la costruzione di opere per 1,6 milioni, «a costi esorbitanti per la collettività e le casse comunali».

DEL VECCHIO: «FANTASMI CHE NON ESISTONO»
Ma dal Comune arriva la netta smentita del vice sindaco Enzo Del Vecchio che sostiene che quelle di Sospiri siano solo illazioni e «fantasmi che non esistono» e fa notare come, in un certo senso, ci sia una certa continuità con quanto fatto nei mesi scorsi anche dal centrodestra. Quindi, assicura, niente di anomalo ma trasparenza garantita.
 «Continuano a stupirci le ombre che dissemina sui rapporti con la ditta De Cesaris», spiega il vice sindaco, «perché l'affidamento diretto a questa impresa lo fece prima di noi l’Amministrazione Mascia, di cui Sospiri era esponente di spicco, nel dicembre 2013: affidandogli sempre con rapporto di somma urgenza e tramite l’ingegner D’Aurelio del Comune, un intervento analogo sempre su Fosso Vallelunga. Delle due l'una: o evidentemente competenze nel settore l'impresa le ha, o per ragioni che ignoriamo destano sospetti solo le operazioni messe in campo dal centrosinistra, anche se sono identiche a quelle fatte da chi ci ha preceduto».
Ma Del Vecchio ricorda che anche allora la De Cesaris gestiva il project dei cimiteri: «anzi, proprio in quel periodo erano in corso le legittime iniziative per una proficua ed efficace prosecuzione di quel project prorogato da questa Amministrazione e avviato dal Consiglio Comunale con l’approvazione della variante. Possibile che l’attento e perspicace consigliere abbia nuovamente dimenticato tutto ciò?»
Sul Ponte del mare Del Vecchio spiega invece che malgrado siano state invitate 11 ditte, ha risposto solo la De Cesaris, e si procederà all'appalto «solo dopo aver ripetuto un avviso di cui avremmo potuto fare a meno».
a.l.