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Vasto, minacce e offese a Lapenna: «troppo odio e disprezzo contro di me»

Dopo i volantini e l’aggressione in comune il primo cittadino prende posizione

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Vasto, minacce e offese a Lapenna: «troppo odio e disprezzo contro di me»

Luciano Lapenna




VASTO. «Le minacce e le ingiurie nei confronti del sindaco di Vasto sono il frutto di una campagna mediatica di odio e di disprezzo che ha superato la civile convivenza e il legittimo dibattito politico».
Lo afferma una nota ufficiale di Luciano Lapenna nella quale si commentano due recenti episodi: gli adesivi recanti scritte offensive nei confronti del primo cittadino e le minacce che ha subito in municipio ad opera di un disoccupato.
Nel primo caso gli adesivi, 12 in totale, sono stati ritrovati nei giorni scorsi su muri, cestini dell'immondizia, balconata e pali della Loggia Amblingh e di via San Gaetanello, la stradina che da piazza Pudente conduce alla passeggiata panoramica costeggiando i giardini di Palazzo d'Avalos.
Si tratta di etichette adesive bianche recanti scritte vergate con un pennarello nero. Undici adesivi prendono di mira il sindaco e uno Nuova alba, l'associazione fondata dall'avvocato Angela Pennetta.

Qualche giorno prima il primo cittadino era stato minacciato da un uomo arrivato in municipio con propositi sicuramente non pacifici: il cittadino ha chiesto con fare minaccioso l’attenzione del sindaco Lapenna per risolvere i suoi problemi economici, è andato su tutte le furie costringendo la segreteria del primo cittadino a chiamare l’intervento dei Carabinieri.
«La critica e la contrapposizione sono parte integrante di una sana e vivace discussione politica», si legge ancora nella nota che arriva da Palazzo di Città, «tuttavia, laddove le critiche si trasformano in calunnie, le parole diventano turpiloquio e le opinioni denigrazione personale, siamo lontani da una civile convivenza e ciò non rende onore alla nostra città e a coloro che la animano con le proprie vite e il proprio lavoro. L’invito, sebbene in un clima di campagna elettorale permanente, è che la legittima critica politica non sfoci nella violenza fisica e verbale».
Sull’aggressione in Comune ai danni del sindaco è intervenuto anche Nicola Della Gatta, vice segretario cittadino del Partito Democratico: «l'episodio testimonia quanto sia profondo il malessere sociale, reso acuto dalla lunga crisi che stiamo attraversando; un malessere che le istituzioni, da sole, non possono risolvere. Tutti dobbiamo fare la nostra parte per evitare i rischi di un imbarbarimento della vita sociale. Perché senza solidarietà e rispetto dalla crisi non si esce».