SANITA'

Cup Unico, la società: «progetto all’avanguardia e salvaguardia delle professionalità»

«Ai dipendenti della Asl deve pensarci la Asl»

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Cup Unico, la società: «progetto all’avanguardia e salvaguardia delle professionalità»



ABRUZZO. La nota controfirmata da un non identificato rappresentante della Gpi spa di Trento, la società che in raggruppamento è risultata dopo alterne vicende vincitrice del mega appalto per il Cup Unico in Abruzzo, segnala «l’assoluta infondatezza» di quanto riportato nell’ultimo articolo-inchiesta di PrimaDaNoi.it sui primi contatti tra la società ed i vecchi dipendenti del servizio della Asl di Chieti.
Come accade spesso nel silenzio delle istituzioni si sta consumando in questi giorni il cambio di gestione dell’importante servizio sanitario di “contatto” tra cittadini-pazienti-malati e Asl abruzzesi per le prenotazioni delle prestazioni. Il nostro quotidiano ha registrato alcune lamentele e proteste di addetti al Cup della Asl di Chieti che avrebbero ricevuto proposte contrattuali a condizioni meno vantaggiose di quelle attuali.
«Ad oggi la Gpi e le società del raggruppamento», si legge nella nota della società che abbiamo cercato di contattare senza successo per ulteriori chiarimenti in merito a molti altri aspetti poco chiari della complessa vicenda, «hanno avviato solo parte del servizio oggetto di appalto; né la normativa vigente né il bando prevedono in capo all’aggiudicataria l’obbligo di assumere il personale attualmente proposto a svolgere il servizio tanto più che per la maggior parte trattasi di lavoratori interinali di fornitore terzo rispetto alla Stazione appaltante».
«Ciononostante la Gpi», continua la nota, «che ha proposto un progetto all’avanguardia e pilota in termini di strutturazione e migliore efficienza di un servizio Cup su base regionale, nello spirito di massima e migliore salvaguardia sociale e delle esperienze già acquisite dagli addetti , pur non essendovi tenuta, ha contattato tutti gli operatori interinali della società Obiettivo Lavoro, senza alcuna discriminazione o privilegio chiedendo la loro disponibilità a prendere servizio secondo i termini del progetto risultato aggiudicatario, nei limiti del servizio parziale ad oggi avviato con il limite temporale connesso agli esiti della decisione del Consiglio di Stato».
Per quanto riguarda invece i dipendenti della Asl in precedenza addetti al servizio secondo la società subentrante «spetta alla Asl deciderne collocazione ed utilizzo». Sempre secondo la società, di ogni iniziativa sono stati messi al corrente le rappresentanze sindacali «che nulla hanno obiettato» visto che sarebbero stati rispettati gli obblighi di legge «nella massima trasparenza».

Inoltre la Gpi conclude accusando il nostro articolo di «illazioni generiche ed innominate circa preferenze che sarebbero state garantite a taluni che contestiamo fermamente invitandovi semmai a precisare nomi e ruoli al fine di consentirci adeguata difesa e tutela».
La Gpi peraltro ci tiene a precisare che in quanto “nuova” e “forestiera” è estranea a «polemiche territoriali» e preferirebbe restarne fuori.
Proprio perché “nuova” di queste parti la società non sa che tutto quello che PrimaDaNoi.it pubblica non solo è vero ma sempre tutto verificato per cui si tratta di informazioni utili a beneficio di tutti…
Inoltre pur in piene feste natalizie abbiamo contattato, non senza difficoltà, la Gpi sia telefonicamente (lasciando i nostri recapiti) sia via mail ma senza successo.
Rimaniamo in attesa di un contatto e di ricevere a) copia del contratto proposto agli addetti del Cup di Chieti; b) notizie sui contatti con i sindacati e sul loro ok al subentro nel servizio; c) notizie sul contenzioso in atto nel Cup di Trento ed in altri Cup dove Gpi è presente; d) la nuova organizzazione del Cup di Chieti; e) gli articoli del contratto di subentro e del capitolato di appalto che riguardano il personale addetto al Cup.
Se davvero si vuole essere trasparenti questi punti non si possono non approfondire.