I CONTROLLI

Sicurezza agroalimentare: 20 chili di tartufo confiscati in Abruzzo

Nell’Aquilano sequestrati 500 bottiglie di vino illecitamente prodotto

WhatsApp 328 3290550

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

2837

Sicurezza agroalimentare:  20 chili di tartufo confiscati in Abruzzo



L'AQUILA.  Tre ordinanze di revoca e dodici di sospensione del Tesserino raccolta tartufi per altrettanti raccoglitori, 20 chili di tartufo confiscato, elevate sanzioni amministrative per oltre 24.000 euro, svolti 450 controlli negli ultimi due mesi in materia di raccolta, tutela e valorizzazione dei tartufi in Abruzzo.
Quarantacinque, invece, le infrazioni riscontrare, nei mesi di ottobre e novembre, per la raccolta e la commercializzazione dei funghi epigei in regione Abruzzo per un importo pari a 6.000 euro.
Questo un primo report delle attivita' svolte dal Corpo forestale dello Stato in Abruzzo per la sicurezza agroalimentare in applicazione di leggi regionali. L'attivita' e' stata coordinata a livello regionale dal reparto specializzato nel contrasto alla criminalita' in ambito agroalimentare, forestale (N.A.F.) e alla contraffazione dei prodotti di qualita'. Mentre i controlli sono stati svolti dai 71 Comandi stazione forestali presenti in regione e dai Nuclei Agroalimentare e Forestali presenti in ogni Provincia.
Il N.A.F. regionale opera, secondo gli indirizzi del Nucleo Nazionale istituito con DM del 9 maggio 2001, su tutto il territorio abruzzese svolgendo funzioni di coordinamento ed indirizzo info-investigativo e di analisi in tema di sicurezza agroalimentare, fornendo supporto operativo, e logistico alle strutture periferiche del Corpo forestale dello Stato.
Il NAF Abruzzo ha partecipato anche all'operazione nazionale denominata "Bulgaria", nella quale un'azienda beneventana importava vino dall'Est Europa spacciandolo per made in Italy. Svolgendo 30 controlli sulla filiera della grande distribuzione sono state sequestrate, nella sola provincia di L'Aquila, oltre 500 bottiglie di vino illecitamente prodotto e distribuito sul territorio regionale.
La Forestale ha accertato che dalla Bulgaria proveniva una notevole quantita' di vino che risultava poi commercializzato con delle etichettature, di marchi come Falanghina e Aglianico Beneventano I.G.P., totalmente contraffatte. I disciplinari di produzione stabiliscono infatti che, per la produzione di vini IGP e DOC, devono essere seguite scrupolose regole sull'origine delle materie prime e senza utilizzare alcun tipo di adulterazione.
Le attivita' di controllo nel settore, a tutela del consumatore, continueranno per tutto il periodo delle festivita' natalizie.

IN TUTTA ITALIA SEQUESTRATE 60 TONNELLATE ALIMENTI
Intanto in tutta Italia è di 60 tonnellate di alimenti sequestrati, tra cui dolciumi, pesce e altri prodotti, il bilancio dei controlli a tappeto avviati dai Nas (Nuclei Antisofisticazioni e Sanità) e dai Nac (Nuclei Antifrodi Carabinieri) in vista delle festività natalizie. Riscontrate irregolarità nel 20% delle strutture controllate: 56 tra stabilimenti, depositi alimenti e laboratori sono stati sequestrati. Sotto osservazione sono finite industrie di prodotti dolciari, pasticcerie, mercati ortofrutticoli ed ittici, depositi alimentari e caseifici, per un totale di oltre 2000 ispezioni, più di 100 al giorno. Sono state accertate 600 violazioni alle normative nazionali e comunitarie, segnalando oltre 650 persone alle Autorità Giudiziarie e Amministrative ed elevando sanzioni amministrative per 670 mila euro. Nas e Nac hanno individuato e sottratto al consumo oltre 60 tonnellate di alimenti, tra cui 30 tonnellate di prodotti di pasticceria e dolciari e una tonnellata di prodotti ittici di ignota provenienza, trovata in cattive condizioni igienico-sanitarie, stoccati in ambienti inadeguati, con date di scadenza superate o venduti come produzione artigianale pur essendo industriali. A Salerno i Carabinieri hanno sequestrato 180 quintali di dolci, per un valore di 400 mila euro, tra cui cioccolata e caramelle scadute, alcune fin dal 2007, destinati a riempire le calze dell'Epifania da vendere sui banchi degli ambulanti. Nella stessa struttura c'era frutta secca in decomposizione e invasa da parassiti, che veniva mescolata con la cioccolata per mezzo di una chiave inglese. Oltre mezza tonnellata di pesce venduto senza etichetta è stato invece sequestrato nei mercati di Pozzuoli e Salerno. E sempre in provincia di Salerno, in uno stabilimento di produzione di olio extravergine d'oliva biologico al limone, sequestrate 1.600 bottiglie di olio con un'etichetta che vantava l'uso di 'Limone Costa d'Amalfi I.G.P.', rivelatasi ingannevole. In provincia di Ravenna, la stessa azienda lavorava le 'armelline' (l'interno dei noccioli di albicocche e pesche) smaltendo rifiuti alimentari. Sequestrati 400 quintali di prodotto, mentre a Milano, sono finiti nelle mani dei Nas e dei Nac 280 quintali di mandarini, cipolle e carote invasi da muffe e parassiti e 250 quintali di mele non tracciate. Attenzione particolare sulla 'Chinatown' del capoluogo lombardo, dove quattro cinesi sono stati denunciati per aver venduto alimenti in cattivo stato di conservazione. Sequestrati 2.400 chili di carne e pesce invasi da parassiti.