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Isola pedonale Avezzano, «Comune non sia ostaggio delle scelte dei commercianti»

Il Comitato Mobilità Sostenibile Marsicana Onlus chiede cambio di passo

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Isola pedonale Avezzano, «Comune non sia ostaggio delle scelte dei commercianti»
AVEZZANO. L’ associazione Comitato Mobilità Sostenibile Marsicana Onlus contesta le «continue e reiterate» esternazioni dei rappresentanti delle associazioni di categoria dei commercianti «che pretendono di scaricare sui cittadini e sui pedoni le conseguenze della crisi economica generale e della inadeguatezza e vetustà della rete distributiva/commerciale cittadina».
Secondo gli esponenti dell’associazione «è veramente inaccettabile che portatori di interessi di parte (quali sono, per definizione, le associazioni di categoria) pretendano di dettare l’agenda all’Amministrazione e di bloccare sul nascere ogni timido tentativo di affrontare il problema del traffico cittadino».
Secondo il comitato la crisi di mercato non può essere creata da un’isola pedonale che di fatto non c’è mai stata fin ora e la chiusura di 100 metri di strada «non può influire sul parere di chi vuole venire ad acquistare in centro».
 
«E’ altresì evidente», contesta ancora il comitato, «che gli affitti dei locali commerciali in centro sono troppo alti e che forse a cambiare idea dovrebbero essere gli affittuari dei suddetti, abbassando per esempio l’affitto mensile per andare in contro al commerciante che fa fatica ad arrivare a fine mese».
Inoltre la tesi secondo cui i negozi sarebbero in crisi a causa della mancanza di parcheggi viene definita «una vera e propria bufala»: «chiunque giri nel centro di Avezzano si accorge che i parcheggi sono sovrabbondanti: Avezzano è una città dormitorio per macchine e un tasso di motorizzazione più alto persino di Roma quando sarebbe facilmente percorribile interamente a piedi o in bici».
L’associazione si chiede come mai ancora si stenti ad agire «di fronte a barricate composte da solo 4 associazioni di categoria che rappresentano pressappoco lo 0% della popolazione rispetto ad un totale che contribuisce all’economia e finanze del Comune??? Era o non idea dell’attuale Amministrazione lavorare per il bene della popolazione?»

Con il Piano Urbano parcheggi del 1996 sono stati creati oltre 2.000 posti-auto in centro; altri 400 posti-auto sono stati creati negli ultimi 3 anni (In Via Salto, Via Roma, Via Annamaria Torlonia, Via Lolli, Via Mattei, Via Bagnoli) ma questo non ha risolto il problema del traffico. Inoltre il Comune è risultato soccombente in ben tre occasioni negli ultimi anni davanti al Tribunale Amministrativo Regionale e al Consiglio di Stato ed è stato reiteratamente condannato a istituire l’area pedonale permanente.
Il Comitato ricorda inoltre che il P.R.G. impone la creazione di tre aree pedonali permanenti. Il Comune nel giugno 2010 si è impegnato formalmente a creare un’isola pedonale permanente alternativa a Corso della Libertà ben più ampia della minuscola “crocetta” di Via Cataldi-Via Corradini-Corso della Libertà. La delibera 333 del 3 ottobre 2012 imponeva al Comune di attuare la sperimentazione della chiusura al traffico i sabati nell’orario 17-24: tale sperimentazione è durata solo 3 sabati.
Il Comitato chiede al Comune «un deciso cambio di marcia» e lancia un appello affinché «gli interessi particolari di categoria non prevalgano sul diritto alla salute e ad una città vivibile che è di tutti di cittadini».